Il Tirreno

Pistoia

Pistoia cambia e sceglie Zingaretti

di Fabio Calamati e Tommaso Artioli
Un seggio per le primarie Pd
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Un seggio per le primarie Pd

Il presidente del Lazio trionfa (58,2%) in provincia, dove il voto nei circoli a gennaio aveva premiato Martina

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PISTOIA. Il risultato finale delle primarie Pd in provincia di Pistoia – ovviamente ufficioso – arriva poco prima delle 22 dalla sede provinciale di Bonelle. E i numeri sono un verdetto che non lascia spazio a discussioni: Nicola Zingaretti ha vinto nettamente, con il 58,2% dei voti validi registrati ai seggi. In totale, 6.188 sono le schede contrassegnate con il nome del presidente della Regione Lazio, contro le 2.670 (pari al 25,12%) del segretario uscente Maurizio Martina e i 1.766 voti (16,62%) raggranellati dal terzo sfidante, Roberto Giachetti.
Doppiamente positivo il voto per Zingaretti. Innanzitutto sconfigge per distacco i rivali, rifilando un distacco pari a più del doppio dei suoi voti a Martina. E soprattutto, sorpassa di un largo margine la fatidica soglia del 50 per cento dei consensi, necessaria ad ottenere direttamente dai seggi delle primarie l’investitura a nuovo leader del partito.
Per la verità c’è anche una terza ragione di soddisfazione: Zingaretti è riuscito a ribaltare il voto nei circoli, che a gennaio aveva visto prevalere in provincia il candidato Maurizio Martina, con il 53,6% dei voti al segretario uscente contro il 31,8% per il vincitore di oggi.

In altri termini, quando a votare erano stati solo gli iscritti al Pd, Zingaretti era arrivato secondo in provincia, pur imponendosi a Pistoia città.


Il che può dipendere dal peso del voto degli elettori a sinistra del Pd, che hanno partecipato evidentemente a queste primarie riversando i loro consensi sul candidato più “di rottura” rispetto alla precedente conduzione del partito. Oppure al fatto che la candidatura del presidente del Lazio ha saputo riportare al voto delle primarie Pd elettori (anche tesserati) che prima avevano preferito disertare le urne. Oppure si tratta – più verosimilmente – di un “mix” tra i due effetti.

I sostenitori di Zingaretti possono festeggiare un risultato particolarmente brillante nel capoluogo, dove hanno votato 4.035 persone e dove il loro candidato ha toccato addirittura il 63% dei consensi totali (2.548 voti), relegando Martina al 21% (870 consensi) e Giachetti al 15 (617 schede).
Negli altri centri della provincia, Zingaretti ha mancato la vittoria soltanto a Pescia Alberghi (Martina a 52,5 contro 40%), a Pieve a Nievole (in tutti e due i seggi), nel seggio di Bottegone a Pistoia, a Valenzatico di Quarrata e a Sambuca. Il resto della provincia è un monologo.

Tra i più soddisfatti, ieri sera a Bonelle, cera il segretario dell’Unione comunale Maurizio Bozzaotre, schierato proprio con Zingaretti. «Da segretario dell'Unione comunale – ha dichiarato a caldo – sono soddisfatto per la partecipazione. Non era scontato che votassero più di 4.000 persone a Pistoia. Da esponente della mozione Zingaretti sono soddisfatto per il risultato, che nel comune di pistoia con il 63 per cento è stato superiore al 58 per cento provinciale. Confido che il nuovo segretario nazionale Zingaretti possa rappresentare la ripartenza. Sui territori siamo in difesa. La controffensiva alla destra deve partire da Roma per noi che sui territori siamo in trincea».

Infine, i nomi degli eletti all’assemblea nazionale: i primi calcoli danno per sicuri i primi tre della mozione Zingaretti (Nicola Tesi, Agnese Pippolini e Marco Pieracci), il primo della mozione Martina (Marco Niccolai) e il primo per Giachetti (Valentina Loparco). Resta da attribuire soltanto l’ultimo seggio.

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