Lutto
La rotatoria diventa memoria del quartiere
Da spartitraffico di 12 metri pieno di erbacce a spazio verde con al centro un palo che ripropone la struttura di una fornace
PISTOIA. Da semplice rotatoria a memoria storica di un quartiere. È il percorso che è stato seguito per la progettazione del nuovo allestimento botanico e floreale della rotonda presente in via Gentile, alle Fornaci, che è stata inaugurata nei giorni scorsi. . «Fino a due settimane fa la rotatoria era uno spartitraffico circolare di 12 metri di diametro colmo di erbacce – spiega l’assessore ai lavori pubblici Alessio Bartolomei –, ma adesso è uno spazio verde con una sua fisionomia ben precisa. I tecnici del verde pubblico hanno lavorato per allestire una rotonda che racconta la storia di un quartiere il cui nome trova origine nell’industria laterizia, ossia nella fornace utilizzata molti anni fa, sul territorio comunale, per la cottura di materiali da costruzione».
Con una progettazione curata dai suoi tecnici, l’amministrazione comunale ha inteso così valorizzare uno spazio periferico della città e un’area verde importante perché snodo della viabilità cittadina che coinvolge il quartiere delle Fornaci, oggi sede anche di uffici comunali.
Il rifacimento della rotonda è stato realizzato grazie al lavoro del personale del Comune (i giardinieri del cantiere comunale) attraverso l’utilizzo di materiali di recupero e con vasi di terracotta di pregio.
Il nuovo allestimento è stato progettato con grande cura e attenzione ai dettagli. I faretti a led che illuminano la rotatoria sono, ad esempio, alimentati con un pannello fotovoltaico. Alla base, l’impianto di irrigazione è coperto da teli antialga, in modo da evitare la nascita di erbe infestanti.
Al centro della rotonda – spiegano in Comune – è stato issato un palo in metallo dell’altezza di tre metri e mezzo che, rielaborato artisticamente con mattoni sabbiati, ripropone in piccolo la struttura di una fornace, in sintonia con il contesto. All’estremità, una composizione di ciclamini rossi rappresenterà le fiamme che ne fuoriescono.
Il basamento della ciminiera è stato creato con una composizione in pietra serena, da cui hanno origine quattro raggi, realizzati con coppi di terracotta, a richiamare l’irraggiamento di energia e calore che si sprigiona dall’asse centrale. Tutto intorno, sassolini di lapillo vulcanico rossastro, a ricordare il materiale laterizio di scarto che andava a circondare le fornaci dopo la cottura.
Ai bordi della rotatoria, piccole aiuole create con mattoncini di terracotta accoglieranno una pianta di Cineraria, una di Loropetalum e tante Pansé colorate. Un vaso di terracotta ospita, poi, un esemplare di Nandina domestica, mentre nei pressi della ciminiera cresceranno due pini nani, utili a dare una prospettiva corretta alla composizione botanica e floreale complessiva. –
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