Sicurezza
Tesi, sommelier pistoiese narra il Chianti Classico
Ha vinto il Master alla Stazione Leopolda a Firenze: sarà ambasciatore della denominazione e racconterà questo vino in una serie di eventi dedicati
PISTOIA. Si chiama Valentino Tesi ed è un sommelier della delegazione Ais di Pistoia il vincitore del primo Master del Chianti Classico, il concorso dedicato alla denominazione, organizzato da Ais Toscana in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico e con l’Associazione Italiana Sommelier. L’istituzione di questo Trofeo rappresenta un importante elemento di rafforzamento della connessione tra Ais e il Consorzio del Gallo Nero e mira a valorizzare la professione del sommelier nonché a incrementare la conoscenza e la divulgazione del Chianti Classico stesso. Piazza d’onore per Daniele Palavisini, mentre terzi a pari merito si sono classificati Andrè Senoner da Bolzano e Carlo Pagano di Isernia. . Il Miglior Sommelier del Chianti Classico, eletto l’altro ieri alla Stazione Leopolda a Firenze al termine della sfida finale nel contesto dell’anteprima Chianti Classico Collection 2019, per un anno sarà ambasciatore della denominazione e sarà lui a rappresentare e raccontare tale vino negli eventi a esso dedicati.
«Dopo la piazza d’onore al Miglior Sommelier d’Italia 2018 – ha commentato il vincitore, Valentino Tesi – ricevere anche questo premio è per me motivo di grande orgoglio. Di aver raggiunto in soli quattro mesi due traguardi importanti, ma altresì di avere l’onore di rappresentare un vino che per me in particolare, in quanto toscano, è la storia e l’immagine del vino per antonomasia».
La proclamazione di Tesi è arrivata al termine della sfida tra i due candidati finalisti, chiamati a cimentarsi in una prova di decantazione e narrazione di un Chianti Classico evoluto e in una prova di comunicazione di elementi fortemente identitari del territorio. Il duello tra Tesi e Palavisini si è composto dopo la valutazione dei concorrenti impegnati in una prima prova scritta finalizzata a valutare la preparazione tecnico-teorica sui temi classici della formazione di un sommelier – come enologia, ampelografia, conformazione geomorfologica, caratteristiche pedoclimatiche e legislazione – applicati al caso della zona del Chianti Classico, seguita da una prova orale consistente in un esercizio di abbinamento cibo-vino, il racconto emozionale di un elemento caratteristico del territorio e la degustazione alla cieca di due vini.
A valutare le prove, una giuria composta dal presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Antonello Maietta, il presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Giovanni Manetti, il campione italiano in carica Simone Loguercio, il delegato Ais di Firenze Massimo Castellani ed i due consiglieri di Ais Toscana Andrea Galanti e Maurizio Zanolla, mentre è stata affidata ad una commissione di produttori la scelta del “Miglior Comunicatore”, secondo criteri di classe e stile nelle presentazioni. Ad aggiudicarsi quest’ultimo titolo è stato il sommelier molisano Carlo Pagano, della delegazione di Isernia.
A contendersi il titolo di primo Master del Chianti Classico, sono dunque giunti concorrenti da tutta Italia: per la Toscana, oltre al vincitore Tesi, si sono cimentati Davide D’Alterio, Francesco Rustioni, Daniele Palavisini, Clizia Zuin dalla delegazione di Firenze e Simone Vergamini da Lucca. Due i concorrenti dalla delegazione di Bergamo – Stefano Berzi ed Enrico Teli – e ancora Andrè Senoner da Bolzano, Maura Gigatti da Parma e Riccardo Ravaioli da Ravenna, Carlo Pagano da Isernia e Antonio Riontino da Barletta. —
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