Il Tirreno

Pistoia

Ecco un giornale nel giornale che vuole ascoltare i lettori

Luca Daddi
Un ritaglio della prima pagina di mercoledì 13
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Un ritaglio della prima pagina di mercoledì 13

Debutta l’edizione de “Il Tirreno” che racconta la macroarea di Pistoia, Montecatini, Empoli e Prato: più pagine di cronaca e sport 

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Nel 2019 “Il Tirreno” compie 142 anni. Nato come giornale della costa Toscana, con base a Livorno, da più di un trentennio racconta anche la Toscana interna, la zona più produttiva della regione, quella economicamente più vivace, che in certi settori nulla ha da invidiare al ricco Nord.

Da oggi i lettori di questa grande area (Pistoia, Montecatini e gli altri comuni della Valdinievole, Prato e la sua provincia, Empoli, Fucecchio e la Valdelsa) trovano in edicola un quotidiano più ricco, con la cronaca che diventa un giornale nel giornale. È un cambiamento importante che coltiva un’ambizione nuova.

Nuova nella forma, ma antica nella sostanza: raccontare i territori della nostra Toscana attraverso un dialogo permanente con i lettori e anche con coloro che nostri lettori non sono, ma ci auguriamo possano diventarlo.

Per fare questo, abbiamo bisogno di voi, delle vostre segnalazioni, dei vostri consigli, anche (forse soprattutto) delle vostre critiche, al fine di far diventare questo giornale nel giornale, questo diario quotidiano di una macroarea che si estende dall’Appennino fino ai confini con la provincia di Siena, sempre più uno strumento essenziale per vivere all’interno delle nostre comunità.

I mezzi e i metodi a disposizione dei lettori per dialogare con “Il Tirreno” sono vari: dalla visita in redazione (a Pistoia in via Cosimo Trinci 2) alla telefonata (n. 0573 97791), dall’email ai messaggi postati sui profili social (Facebook e Twitter in primo luogo).

Siamo pronti ad ascoltarvi e a portare avanti, se giuste e meritevoli, le vostre istanze e le vostre proteste con i palazzi del potere. Per mantenere la promessa, organizzeremo momenti specifici di approfondimento, come Caffè Tirreno, iniziativa già sperimentata con successo in altre zone della Toscana: incontri periodici tra cittadini e giornalisti in circoli e bar per discutere davanti a un caffè dei problemi di una città, del futuro di un paese.

Certo, siamo ben consapevoli che la macroarea che “Il Tirreno” vuole raccontare ripartendo dai cittadini, andando in mezzo a loro, non è omogenea, ma è composta da realtà diverse, anche profondamente diverse, e che la Toscana è per eccellenza la regione dei campanili.

Ma la sfida che ci siamo dati è proprio questa: unire il particolare al generale.

Siamo convinti che, nel rispetto delle specificità di ciascun territorio, ci siano alcuni temi di fondo – economia, sanità, infrastrutture – che possono essere affrontati (e raccontati) con una logica di area e non di semplice localismo che spesso tanti danni ha fatto in passato.

Da oggi, dunque, “Il Tirreno” – con un’edizione rinnovata nello sfoglio ma soprattutto nella filosofia – si mette all’ascolto di voi cittadini. Vi aspettiamo con le vostre segnalazioni, le vostre idee e le vostre proposte.

Buona lettura.


 

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