Il Tirreno

Pistoia

le reazioni 

«Johnny e Alessio, volontari da noi fino a un anno fa»

F. C.

Il presidente della Croce d’Oro di Montale è ancora scosso «Si sono conosciuti qui e in associazione si sono sempre comportati bene»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTALE. «Johnny? Si può dire che sia uno dei nostri, come la sua mamma del resto. Tutti e due da tempo volontari qui alla Croce d’Oro. Anche se lui ha smesso da un anno e mezzo, mentre lei continua a dare una mano, aiuta i ragazzi del Meic (l’ex Aias, ndr). E anche il ragazzo arrestato, Alessio, è stato un nostro volontario. Si figuri quindi come ci siamo rimasti quando stamani (ieri mattina, ndr) abbiamo saputo quello che era successo».

Al telefono, il presidente della Croce d’Oro di Montale Claudio Santini è ancora evidentemente scosso per la notizia della tragica morte di Flaviano Nocentini, il padre di Jonathan (Johnny), aggredito da un altro ragazzo che fa il volontario a Montale, Alessio Bini.

Del resto la Croce d’Oro è una associazione di volontariato di quelle dove ci si conosce tutti. Una grande famiglia. «È stata proprio la mamma di Johnny, stamani – spiega Santini – a dirci che la vittima della tragedia della sera prima era suo marito. Logicamente era sconvolta. Noi avevamo letto di quella tragica morte sul web, ma ovviamente non avevamo fatto nessun collegamento».

Claudio Santini conferma che sia Jonathan che Alessio Bini avevano interrotto da diversi mesi i rapporti con l’associazione. «Johnny non lo vediamo più da un anno e mezzo – dice – mentre anche Alessio aveva smesso, dopo essere stato preso a lavorare al Villone Puccini come operatore socio-sanitario. Tutti e due me li ricordo come ragazzi abbastanza tranquilli. Certo, sono giovani, qualche scherzo può scapparci, ma almeno qui da noi si sono sempre comportati bene. Credo che si siano conosciuti qui da noi e che anche adesso continuassero a frequentarsi, a uscire insieme come buoni amici. Ma, ripeto, ora era diverso tempo che non li vedevamo più».

Domenica pomeriggio, la sede della Croce d’Oro, in via Nesti a Montale, è praticamente deserta. Al centralino è seduto un solo volontario. Anche lui dice di ricordarsi di Jonathan e Alessio e confessa di essere rimasto molto colpito dalla tragedia.

In effetti la notizia del dramma di sabato notte si è diffusa rapidamente, ieri, sia a Montale, dove i due ragazzi gravitano, sia a Pistoia, dove abitavano il padre ucciso e il figlio. Per questo anche il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, venuto a conoscenza dei fatti, ha espresso le sue condoglianze.

«Questa tragedia – ha scritto Tomasi in una nota stampa diffusa nel pomeriggio – mi ha profondamente colpito e addolorato. In pochi attimi, con la morte di Flaviano Nocentini, sono state distrutte due famiglie. Voglio esprimere il mio pensiero e il mio cordoglio stringendomi, insieme alla comunità pistoiese, al dolore delle persone coinvolte in questa tragedia». –

F. C.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca