Lutto
Docenti di terza fascia, nasce comitato per la stabilizzazione
PISTOIA. Denunciano anni di diritti negati, rimpallati da un governo all’altro.
Ora si sono uniti nel neonato comitato nazionale “Noi docenti della terza fascia”, nato proprio a Pistoia a fine gennaio, e sono orgogliosi di esser riusciti in una missione sempre fallita. Raccogliere i mille volti bollati come “docenti di terza fascia”, storie diverse accomunate da anni di dedizione all’insegnamento, responsabilità e doveri “pari” agli insegnanti di ruolo, piene però di instabilità.
Che in concreto significa cambi continui di scuola, discontinuità didattica (anche nei casi del sostegno), chilometri macinati da una parte all’altra della provincia per mettere insieme l’incarico “mai prima di ottobre” fino a giugno. Poi la disoccupazione estiva e via, un nuovo giro di giostra con una nuova campanella. Non solo: per i precari della terza fascia da 5 anni non c’è traccia di concorso “ad hoc” che possa stabilizzarli, né abilitarli. La “Buona Scuola” dei governi Renzi–Gentiloni l’aveva fissato, «mancava solo la data».
All’articolo 22 del contratto del governo “gialloverde” si parla di stabilizzazione dei precari storici della scuola ma a fine dicembre il Miur ha emesso un concorso ordinario con riserva del 10% dei posti ai precari della terza fascia.
«Mettendoci ancora una volta nello stesso calderone - tuonano arrabbiate Giusi Versace e Monica Cedrola, presidenti del comitato che conta già 200 adesioni. «Anche fuori provincia» specificano mentre parlano ai tavolini del Caffè Marini in diretta Facebook per raggiungere i colleghi in ogni parte d’Italia. Si può aderire andando sul blog “noidella3fascia.altervista.org”.
«Siamo apolitici e asindacali – dice Versace – apparteniamo a varie sigle. A tutti chiediamo risposte precise. Con il “Decreto Dignità” dopo 24 mesi un’azienda privata deve assumere il dipendente. E lo Stato non deve fare altrettanto? Il comitato nasce per stabilizzare la terza fascia».
Una delegazione ha già avuto un incontro a Roma con parlamentari di diversi colori. «Ci battiamo per una soluzione che non veda divise le anime della terza fascia - ribadisce la vicepresidente Alessandra Marconi - affinché i giovani neolaureati non abbiano l’iter travagliato che abbiamo avuto noi». —
Elisa Pacini
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
