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Rinchiusa in una stanza-lager: barboncina salvata dalla polizia
Gli agenti della Volante accorrono per una lite in un appartamento e scoprono la cagnolina costretta a vivere tra escrementi e rifiuti: denunciata la proprietaria
PISTOIA. Avvertiti dai vicini di casa, sono accorsi credendo di dover sedare una furibonda lite tra fidanzati. Ma una volta sul posto, i poliziotti della Volante si sono trovati a dover salvare non una donna in pericolo bensì una barboncina sporca e denutrita, segregata in una stanza dell’appartamento ridotta come un letamaio. E per questo hanno denunciato la padrona di casa – 27 anni – per il reato di maltrattamento di animali, sequestrando la cagnolina per affidarla immediatamente ai volontari dell’Ente protezione animali di Pistoia. Che hanno provveduto a farla visitare da un veterinario e a ripulirla.
Teatro dell’allucinante scoperta, nel pomeriggio di mercoledì scorso, un’abitazione di via del Malallevo, a Bottegone, dove, come detto, la Volante è intervenuta in seguito ad una segnalazione al 113 per le urla che provenivano dall’interno. I vicini, ormai avvezzi a tali episodi, questa volta erano particolarmente preoccupati per l’intensità della lite in corso tra i due fidanzati che vivono lì. Una volta sul posto, i poliziotti hanno accertato che gli animi si erano ormai calmati, ma una volta in casa hanno avvertito un odore nauseabondo, che sembrava provenire da una stanza chiusa, da cui, da sotto la porta, filtrava sul pavimento del liquido che sembrava pipì. Quindi, spalancata la porta, la scoperta: in quella stanza cosparsa di escrementi e di lattine di cibo per animali vuote, con finestre e persiane chiuse, c’era la barboncina bianca, sporca e denutrita.
Scattato il sequestro, la cagnolina è stata portato al Rifugio del cane, gestito dall’Enpa, mentre la giovane proprietaria è stata denunciata per maltrattamento di animali. —
M.D.
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