La protesta
Naturart, tutto esaurito per la presentazione
Esce il nuovo numero del trimestrale bilingue: ci sarà anche il direttore emerito della Collezione Guggenheim
PISTOIA. Grande successo e un boom di adesioni (tutto esaurito) per l’evento in programma sabato 16 febbraio alle ore 16 presso lo storico Saloncino di Palazzo de’Rossi a Pistoia, che ospiterà la presentazione del nuovo numero (il trentaduesimo) del trimestrale bilingue “Naturart”.
Alla presentazione – alla quale è possibile partecipare esclusivamente su prenotazione e per la quale si è già registrato il tutto esaurito – interverranno il direttore editoriale di Naturart Giovanni Capecchi, il responsabile comunicazione Giorgio Tesi Group Nicolò Begliomini, il presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli e il professore Philip Rylands, direttore emerito della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, precedentemente direttore per l’Italia della Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York, e dal 2019 direttore scientifico del nascente sistema museale Fondazione Pistoia Musei.
Fondazione Pistoia Musei, promossa da Fondazione Caript e gestita da Pistoia Eventi Culturali, ha l’obiettivo di offrire alla città, ai suoi abitanti e ai visitatori, un programma di iniziative culturali e artistiche articolato e attrattivo, affinché Pistoia si affermi sempre di più come meta prediletta dal turismo culturale e possa valorizzare e promuovere il suo patrimonio.
«Il professor Rylands, sotto la cui guida la Collezione Guggenheim si è guadagnata il titolo di museo di arte moderna e contemporanea più visitato in Italia – si legge in un comunicato – sarà una presenza importante per la città e per lo stesso sistema museale, composto da quattro diverse sedi situate nel centro cittadino: Palazzo de’Rossi, Palazzo Buontalenti, Antico Palazzo dei Vescovi e San Salvatore.
Durante la presentazione si parlerà, anche del delizioso Teatrino Gatteschi, minuscolo gioiello di architettura tardo-barocca di proprietà degli Istituti Raggruppati di Pistoia, e della Montagna Pistoiese con l’intervento di Maurizio Ferrari, presidente dell’associazione “Amo la montagna”, e con la proiezione del cortometraggio “Aspettando l’Inverno” (diretto da Marco Della Fonte) dove si intrecciano sapientemente presente e passato: gente d’oggi testimone del vivere in montagna, e quella di allora, che era impegnata nel faticoso lavoro di produzione del ghiaccio. –
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