Il Tirreno

Pistoia

appalto contestato 

Il Tar boccia la gara per gestire insieme cimiteri e cremazioni. Vittoria della Socrem

di Fabio Calamati
Il tempio della Socrem all'interno del cimitero comunale di Pistoia
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Il tempio della Socrem all'interno del cimitero comunale di Pistoia

Pistoia, Comune sconfitto davanti ai giudici amministrativi che hanno annullato il bando formulato nel luglio 2018 

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PISTOIA. La gara d’appalto indetta dal Comune nel luglio scorso per assegnare la gestione dei servizi cimiteriali e di cremazione non è legittima. L’ha deciso il Tribunale amministrativo regionale, con una sentenza resa nota nei giorni scorsi, con la quale vengono accolti i due ricorsi che erano stati presentati, rispettivamente dalla storica Società per la cremazione (Socrem) di Pistoia e dal consorzio Leonardo Servizi, sempre di Pistoia.. Per effetto della decisione dei giudici amministrativi, la gara, che non era ancora arrivata alla sua conclusione, è stata annullata. Nell’attesa della prossima mossa di Palazzo di Giano, andranno avanti le attuali gestioni. In particolare, il servizio di cremazione rimane affidato alla Socrem, in base alla convenzione stipulata a suo tempo con il Comune.

Ma perché il Tar ha bocciato la gara? I giudici hanno accolto la prima obiezione sollevata nel ricorso della Socrem (le due impugnative sono state accorpate), che riguardava l’aver accorpato la gestione dei cimiteri e il servizio cremazione in un’unica gara. Questo accorpamento ha fatto sì che la Socrem – che da 132 anni si occupa solo di cremazioni – non potesse da sola partecipare alla gara. Ma questo – sottolinea il Tar – va contro il principio di provenienza Ue per il quale gli appalti vanno divisi in “lotti funzionali” per favorire le piccole imprese. Il Comune di Pistoia invece ha fatto il contrario, unificando due lotti funzionali in uno solo.

Peraltro – continua la sentenza del Tar – sarebbe stato anche possibile farlo, ma allora bisognava motivarlo adeguatamente. Invece la determinazione dirigenziale che indice la gara “non reca una sola parola in ordine alle ragioni (economicità di gestione, ecc.) che possano aver indotto l’amministrazione comunale di Pistoia a derogare il principio” dei lotti funzionali da tenere separati.

La gara d’appalto in realtà non si era ancora conclusa, per cui non c’è una assegnazione da annullare. Adesso la palla è al Co mune, che può ripetere la gara d’appalto adeguandosi alle osservazioni del Tar oppure impugnare la sentenza al Consiglio di Stato.

Nel frattempo, comunque, il servizio delle cremazioni al tempio situato nei cimiteri comunali continuerà ad essere garantito, come sempre, dalla Socrem.

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