Sicurezza
«Il sindaco Mangoni prepara una lista di centro destra»
Attacco durissimo da parte di Massimo Vannuccini, candidato sindaco Pd, dopo le dimissioni in blocco di quattro assessori
AGLIANA. «Le dimissioni di Luisa Tonioni, Italo Fontana, Valentina Noligni e Rino Fragai hanno un chiaro significato: non saremo complici di un sindaco che rinnega il suo mandato elettorale, lavorando ogni giorno alla costruzione di una lista di centro destra per correre alle prossime elezioni con il solo obbiettivo di far perdere chi lo ha messo in discussione».
Arriva dal candidato a sindaco del Pd ed ex assessore “licenziato” a settembre, Massimo Vannuccini, un duro attacco al primo cittadino di Agliana Giacomo Mangoni, che, da parte sua, nei giorni scorsi ha definito «irresponsabile e puerile» la scelta di rassegnare le dimissioni dalla giunta di Tonioni, Fontana e Noligni. Vannuccini punta il dito contro la lista alla quale Mangoni – che a metà gennaio ha lasciato il Partito democratico sbattendo la porta – sta lavorando in vista delle amministrative di primavera.
«Da mesi ormai – spiega Vannuccini – il sindaco gioca una partita tutta sua, fatta di rancore e ambizioni personali: scappa dalle primarie, denigra il partito che lo ha portato ad essere sindaco (il Pd, ndr), usa toni offensivi e provocatori, gioca al tiro al bersaglio con gli assessori. La giunta dimissionaria è figlia di questa situazione: Luisa Tonioni, Rino Fragai, Italo Fontana, Valentina Noligni hanno sempre lavorato con passione. Li ho apprezzati per impegno e dedizione finché ho fatto con loro parte della giunta; insieme abbiamo compensato le mancanze del sindaco con presenza, disponibilità, condivisione».
Mangoni, intanto, ha fatto sapere di voler andare avanti e, rimasto con un solo membro della giunta al proprio fianco (Alfredo Buscioni) si sta muovendo per nominare nuovi assessori per portare a termine la legislatura in scadenza quest’anno. «L’abbandono degli ex assessori Tonioni, Fontana e Noligni è il più grave atto di irresponsabilità politica perpetrato nella storia repubblicana di Agliana – ha commentato nei giorni scorsi Mangoni – Con questo atto speravano di danneggiare me e invece danneggiano 17.500 cittadini che 5 anni fa gli hanno dato fiducia; fiducia tradita per rispondere agli ordini di partito o forse di soggetti esterni». –
T. A.
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