Sicurezza
“Palomar”: un errore chiudere il centro Crisalide
PISTOIA. Un appello perché il “ prezioso servizio per la città” svolto dal centro Crisalide (chiuso a fine anno) non venga soppresso. È quello che rilancia l’associazione Palomar, sulla falsariga dell’intervento pubblico dei giorni scorsi dell’associazione Crisalide.
In sostanza, il Centro Crisalide si è occupato, finché ha funzionato, di abusi e maltrattamenti sui minori, affiancando il Centro Affidi. Ora l’attività è stata chiusa, ma la Società della salute di Pistoia ha predisposto un bando di gara unico per “Servizi di sostegno alle responsabilità familiari e genitoriali e tutela del minore”.
“Qui – scrive l’associazione Palomar – si capisce che: 1. Si procede ad affidare ad un unico soggetto esterno tutta una serie di attività collegate al Centro Affidi, comprese le azioni di formazione e sensibilizzazione rivolte a famiglie e operatori; 2. Le risorse vengono tutte impiegate sul servizio di primo livello; 3. Non è previsto il servizio di secondo livello sugli abusi e i maltrattamenti sui minori, che costituiva la novità del Progetto Crisalide”.
Secondo Palomar “è stata una scelta sbagliata, perché purtroppo questi fenomeni di violenza sono più diffusi di quanto si pensi, e necessitano di un lavoro di rete e integrazione tra competenze di assistenti sociali, psicologi, educatori, medici, utile per il giudice chiamato a prendere le decisioni sulla tutela del minore”.
“Noi - conclude Palomar – pensiamo che con la chiusura del Centro Crisalide, Pistoia si ritrova più povera; la città smette di ascoltare i più deboli, coloro che non hanno voce e che non possono essere lasciati indietro. L'esperienza di Crisalide insegna infatti che il diritto alla cura nasce dalla capacità di ascolto, necessario primo passo per realizzare l'uguaglianza”. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google