Il Tirreno

Pistoia

Vincio, la rabbia della gente: «Quel ponte è un pericolo»

Valentina Vettori
Le condizioni in cui versa il guado
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Le condizioni in cui versa il guado

Dopo che un’auto è rimasta in balìa della piena, i cittadini di via del Falserone chiedono interventi per la sicurezza. Per costruirne uno nuovo servono 1,2 milioni 

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PISTOIA. «Quel ponte è un pericolo». I residenti della zona di via del Falserone – a una manciata di metri dal ponte sul Vincio dove nella notte tra venerdì e sabato scorso due giovani, a bordo della loro auto, hanno rischiato di perdere la vita a causa della piena del fiume – lo ripetono da anni. E, da anni, chiedono interventi per la messa in sicurezza del corso d’acqua, la cui competenza è del Genio civile che opera attraverso il Consorzio di Bonifica del Medio Valdarno. La strada e il ponte, invece, sono comunali e, dopo l’episodio dell’altra notte, risultano chiusi al transito. Uno stop al traffico che, come nel caso simile del guado sull’Ombrone all’altezza dei Laghi Primavera, potrebbe non riaprire più. E proprio su quel ponte si scaglia la rabbia dei cittadini che, attraverso le loro segnalazioni al Tirreno, descrivono un grave problema che va avanti da anni e su cui nessuno pare ancora essere intervenuto. 

A fare chiarezza, però, ci pensa l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Pistoia Alessio Bartolomei. «Da anni – spiega – si parla di realizzare un ponte nuovo, rialzato rispetto al letto del fiume, poiché l’attuale passaggio è un semplice guado e, come nel caso dei Laghi Primavera, il Genio civile probabilmente ne vieterà il ripristino».

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La stima dei costi per realizzare un vero ponte c’è già. Il costo, però, sfora il tetto di 1, 2 milioni di euro. Una cifra piuttosto alta, che difficilmente potrà essere destinata in tempi stretti alla realizzazione dell’infrastruttura. Proprio per questo motivo il Comune di Pistoia si prenderà del tempo per fare un’attenta valutazione della stima costi-benefici.

Quel che è certo, assicura Bartolomei, è che nell’immediato Palazzo di Giano si attiverà per ripristinare il pezzo di strada “mangiata” e portata via dalla furia dell’acqua nella notte tra venerdì e sabato scorsi, mentre al Consorzio di bonifica del Medio Valdarno spetteranno gli interventi di ripulitura del letto del fiume e degli argini rovinati. Ma il guado, come detto, potrebbe comunque rimanere chiuso.

«Alla lunga sarà opportuno fare un ragionamento più ampio – commenta ancora l’assessore Bartolomei – Se quel passaggio dovesse risultare essere un collegamento imprescindibile, allora valuteremo come reperire le risorse», altrimenti il ponte di via Castellina e Condotti, che collega la strada provinciale dello Zoo a via del Falserone, passando sul fiume Vincio, sarà eliminato. Anche perché quell’abitato può essere raggiunto da altre due strade di collegamento da Spazzavento, attraverso via della Scala, e anche da Pontelungo. Quindi, pur allungando il percorso, la zona non rimarrebbe isolata. «Il progetto del ponte – ribadisce Bartolomei – ancora non c’è, abbiamo solo una prima stima dei costi. L’avremmo anche messo sul piano degli investimenti, ma bisogna ancora capire se la spesa è sostenibile».

Il costo totale degli investimenti annuali per il Comune di Pistoia, ricorda l’assessore ai lavori pubblici, è di 4 milioni di euro. Una cifra che comprende interventi su strade, parcheggi, marciapiedi. Difficile immaginare che su quei 4 milioni ben 1, 2 possano essere destinati solo a quell’opera, almeno nell’immediato. 

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