Gioco
Oggi un vertice in prefettura per la frana sulla Porrettana
Il sindaco: «La viabilità alternativa non può reggere il traffico della Statale» Anas: serviranno tempi lunghi per il ripristino
SAMBUCA. Incontro in Prefettura questo pomeriggio per capire quanto dovrà rimanere chiusa (causa frana) la “Statale Porrettana” che, all’altezza di Pavana nel Comune di Sambuca, è stata oggetto di un grave cedimento strutturale della carreggiata. All’incontro, previsto per le 16, 30, saranno presenti Anas, il sindaco Fabio Micheletti e probabilmente rappresentanti della Regione. Micheletti ribadirà le sue titubanze sulla scelta della viabilità alternativa per i mezzi leggeri, visto che, secondo lui, non può reggere il traffico che sostiene la Statale. In parallelo a questo danno che presenta le sue molteplici criticità, vi è una buona notizia.
«Da domani (oggi , nda) – afferma Micheletti – anche le auto potranno raggiungere Case Sarti, in pratica la comunità degli Elfi, che lo scorso sabato a causa di una frana non erano raggiungibili con nessun mezzo tranne che a piedi. Dobbiamo ringraziare gli uomini della forestazione dell’Unione dei Comuni coordinati da Francesco Benesperi che sono riusciti a rimuovere il materiale franato e permettere ai mezzi di raggiungere le famiglie rimaste isolate. Un bel successo che si corona in pochi giorni».
Poi Micheletti torna sul problema della Porrettana: «In Prefettura – afferma il sindaco – farò presente che la Panoramica di Pavana non può reggere e sopportare il traffico veicolare della Statale. Neppure quello leggero e solleciterò la riapertura della Sp 52 e una qualche soluzione tecnica provvisoria, per riaprire il traffico, quantomeno in senso unico alternato, nella Porrettana».
Il Comune di Sambuca, proprio per la sua fragilità, appare il territorio più colpito dai movimenti franosi di questi giorni nella montagna pistoiese. E lo sa bene il sindaco che traccia un primo bilancio: «Abbiamo redatto una prima stima dei danni per le ferite subite dal territorio. Per gli interventi di somma urgenza spenderemo circa 50mila euro. Per i lavori di ripristino circa 300mila. Confido nel sostegno della Regione. Occorre un paziente lavoro di ricucitura per riqualificare la nostra viabilità. Servono progetti ed investimenti. Bisogna uscire dalla logica dell’emergenza e sposare la cultura della prevenzione. È del tutto evidente che gli straripamenti dei fossi ed i movimenti franosi sono ascrivibili solo in parte al maltempo. Decenni di incuria ed abbandono hanno creato il dissesto idrogeologico che è sotto gli occhi di tutti».
Ieri Anas è intervenuta per spiegare che «l'entità dello smottamento sulla Porrettana, innescato dalle persistenti piogge dei giorni scorsi, richiede tempi di approfondimento, progettazione e intervento abbastanza consistenti, compatibilmente con l'evoluzione della situazione». I primi rilievi, eseguiti da geologi e ingegneri, «hanno evidenziato che la frana è ancora in movimento e coinvolge l'intera sede stradale per una lunghezza di circa 50 metri». —
Carlo Bardini
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