Gioco
Agliana, altro terremoto in giunta se ne va l’assessore Rino Fragai
AGLIANA. Rino Fragai non è più un assessore del Comune di Agliana. L’esponente Pd, ormai ex titolare delle deleghe a Personale, commercio e Polizia municipale, ha formalizzato le proprie dimissioni nella mattinata di ieri.
C’è il venire meno del rapporto fiduciario da parte del sindaco Giacomo Mangoni alla base delle dimissioni di Fragai, che dopo un colloquio col primo cittadino ha deciso di lasciare. «Le mie dimissioni – chiarisce lo stesso Fragai – non sono frutto delle questioni legate al personale, che semmai sono state utilizzate in maniera pretestuosa».
Questo, nonostante l’addio alla giunta Mangoni sia arrivato a qualche giorno di distanza dal consiglio comunale del 28 gennaio, in cui i consiglieri dei gruppi di opposizione di centrodestra Fabrizio Baroncelli (Fratelli d’Italia) e Luca Benesperi (Obiettivo Agliana) hanno presentato in maniera congiunta una serie di interrogazioni in tema di personale. «Una parte della delle questioni sollevate in consiglio – spiega Fragai – hanno già trovato soluzione: la produttività relativa al 2017, ad esempio, è stata pagata a gennaio; gli accordi sindacali sono stati firmati il giorno successivo a quel consiglio. Altri punti si avviavano ad essere risolti entro la metà di marzo».
Insomma, non è su questioni legate all’attività amministrativa, e in particolare su quelle relative al personale e alla Polizia municipale, assicura l’ex assessore, che si è incrinato il rapporto col primo cittadino, che, dal canto suo, venti giorni fa ha lasciato il Partito democratico e le primarie che lo vedevano opposto a un altro ex assessore, Massimo Vannuccini (oggi candidato del Pd per le amministrative). Sullo sfondo c’è l’ormai insanabile frattura politica che sta minando in questa parte finale della legislatura i rapporti interni all’amministrazione di Agliana, in origine monocolore Pd.
Dopo aver lasciato il partito sbattendo la porta, il sindaco Giacomo Mangoni (seguito a pochi giorni di distanza dal presidente del consiglio comunale Alfredo Fabrizio Nerozzi) si trova infatti isolato di fronte alla maggior parte dei membri della giunta e di tutti o quasi i consiglieri del gruppo di maggioranza, espressione del Pd. Quel che è certo è che la vicenda che ha portato ieri alle dimissioni di Fragai – che in passato ha ricoperto anche il ruolo di assessore provinciale – avrà inevitabilmente un impatto politico sulla vita dell’amministrazione comunale. L’ex assessore nelle prossime ore dovrebbe infatti riferire al partito, che difficilmente potrà restare in silenzio di fronte a questo ulteriore episodio di rottura.
MANGONI, lista CIVICA?
Intanto, nelle ultime settimane si sono fatte sempre più insistenti le voci che vedrebbero Mangoni al lavoro per presentarsi alle amministrative di quest’anno come candidato a capo di una lista civica. Della partita potrebbe fare parte anche il presidente del consiglio comunale Alfredo Fabrizio Nerozzi (eletto nel 2014 nelle file del Pd), che ha seguito le orme di Mangoni lasciando il partito nelle scorse settimane. —
Tommaso Artioli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
