Il Tirreno

Pistoia

le reazioni 

L’assessore: ho agito nell’interesse pubblico

F.C.

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Si è ritrovata sul banco degli imputati dopo che la procura, per due volte, aveva chiesto il non luogo a procedere. Un gup chiese al pm di riformulare il capo di imputazione, un altro ha poi disposto il rinvio a fiudizio per la vicenda riguardante gli incarichi a Paolo Mazzoni.

Una storia tormentata, quella dell’inchiesta contro Federica Fratoni e Roberto Riccomi. Che ieri, con la sentenza di primo grado, ha visto un primo punto fermo. Fratoni, che ha seguito in aula tutta l’udienza di ieri, non ce l’ha fatta a presenziare anche alla lettura della sentenza di assoluzione, e ha aspettato nel cortile del tribunale i suoi legali, sciogliendosi in lacrime una volta conosciuto l’esito positivo.

«Sì, la mia è una grande soddisfazione – dice a caldo – ringrazio tutti per questo esito che conferma la mia correttezza. Sono profondamente convinta di aver agito sempre nell’interesse pubblico. E oggi sono soddisfatta anche perché questi non sono stati momenti facili né per me né per la mia famiglia».

«Una lunghissima istruttoria come questa, dove il collegio ha approfondito tutti gli aspetti di questa vicenda, non poteva che portare ad una sentenza di assoluzione» aggiunge l’avvocato Claudio Del Rosso, che con Pier Matteo Lucibello difendeva l’oggi assessore regionale.

Impassibile, invece, Roberto Riccomi, che ha ascoltato in aula la lettura della sentenza che lo mandava assolto. Con un sorriso appena accennato, al termine dell’udienza, ha solo commentato: «Sono sette anni che non parlo, nel bene e nel male». —

F.C.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini