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Le osservazioni sono 47 quasi la metà da vivaisti Solo 7 sono state accolte

Le osservazioni sono 47 quasi la metà da vivaisti Solo 7 sono state accolte

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PISTOIA. Complessivamente le osservazioni giunte alla variante generale del Piano territoriale di coordinamento provinciale adottato nel maggio 2018 sono state 47, più due (firmate rispettivamente da Regione e Comune di Serravalle) arrivate fuori tepo massimo e per questo non prese in considerazione.

«Oltre la metà – ha spiegato il tecnico Renato Ferretti, che segue dall’inizio la variante – sono operatori agricoli che chiedono gli venga riconsciuto l’inserimento nelle aree vocate a vivaismo. Altre 7 vengono da comitati territoriali, associazioni ambientaliste, dal partito della Rifondazione comunista. Infine, i Comuni ne hanno inviate 5, per lo più su questioni formali e su errori di cartografia, che per lo più sono state accolte».

Ferretti ha spiegato che delle numerose osservazioni di singole aziende, ne sono state accolte soltanto 7, in quei casi andando ad ampliare i confini del territorio riconosciuto come vocato al vivaismo, grazie alle prove di precedenti attività prodotte dagli interessati.

Con l’approvazione delle controdeduzioni da parte del consiglio provinciale, ora la variante al Ptcp passerà all’esame di una conferenza paesaggistica appositamente convocata (sembra ci sia anche la data: 15 febbraio). Quindi tutto il dossier ritornerà a Palazzo San Leone, per l’approvazione definitiva, che il presidente Rinaldo Vanni auspica si possa fare entro la fine del mandato amministrativo. —

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