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Amianto killer, non passa l’accusa alla politica del Movimento 5 Stelle
PISTOIA. Il consiglio comunale si è espresso in serata sulla mozione del gruppo Pd di dedicare una “memoria” alle vittime dell’amianto in città. Ma la prima parte del dibattito ha girato intorno ad un emendamento presentato dal M5s Nicola Maglione, che sottolineava le responsabilità della politica “nazionale e locale” per non aver prestato la necessaria attenzione al problema degli esposti all’amianto e per non aver tutelato a sufficienza i lavoratori. Un’accusa volutamente non specifica, ma che parlando di amianto spesso il Pd si è sentito rivolgere, soprattutto in riferimento alla mancata costituzione del Comune come parte civile nel processo ai dirigenti Breda.
Il dibattito è stato aperto dal capogruppo Pd Walter Tripi, mentre all’ingresso della sala consiglio presenziavano esponenti del sindacato Ugl, che nei giorni scorsi era stato particolarmente polemico con l’iniziativa. Tripi è tornato a spiegare che la proposta di sistemare una lapide o un altro tipo di memoria alle vittime dell’amianto era stata formulata non da esponenti del partito ma dal Centro documentazione sull’amianto (Cedamac) e dallo stesso Marco Vettori, di cui il centro porta il nome, cioé il sindacalista unanimemente riconosciuto come uno dei portabandiera della lotta per i diritti degli esposti. Quindi non c’è nessuna intenzione di strumentalizzare la vicenda ma solo l’esigenza di compiere un atto «utile e dovuto».
È toccato quindi a Maglione presentare il suo emendamento. «Non vorrei – ha detto – passasse l’idea che la politica si sente estranea a quello che è successo. Qui è mancato il sostegno ai lavoratori e la politica deve chiedere scusa».
Tripi ha ribattuto che è vero che non è stato fatto abbastanza, ma qualcosa pure è stato fatto ed è ingiusto dimenticarselo. Ma un subemendamento presentato per “ammorbidire” la posizione di Maglione è stato ritiratoTripi ha annunciato quindi l’astensione. Emendamento inaccettabile anche per Belli (Lega), mentre Pagliai (Centristi per l’Europa) si è detto d’accordo. Astensione anche per FdI: Galligani ha sottolineato che esponenti politici (ad es. La Pietra, ora senatore) e sindacali si sono invece mossi per tutelare i diritti . Favorevoli, invece, Vespignani (Pistoia concreta) e Calzolari (Amo Pistoia). Alla fine, però, i “sì” sono stati soltanto 10, contro il “no” di Belli ma soprattutto i 17 astenuti, che hanno ipedito di approvare l’emendamento. —
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