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Il Pd di Pistoia vuole una targa per i morti da amianto L’Ugl li accusa: strumentali

Fabio Calamati
Il Pd di Pistoia vuole una targa per i morti da amianto L’Ugl li accusa: strumentali

Il sindacato autonomo convoca un presidio in consiglio comunale dove sarà discussa la proposta del gruppo

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PISTOIA. Si preannuncia infiammata la riunione di lunedì 21 gennaio del consiglio comunale. L’assise cittadina tornerà a parlare del delicato e doloroso tema dei morti da amianto, soprattutto dei lavoratori e pensionati della Breda costruzioni ferroviarie. Ed è bastata l’evocazione del tema per suscitare subito reazioni al vetriolo e mobilitazioni. All’ordine del giorno figura una mozione sottoscritta da tutto il gruppo consiliare Pd. L’obiettivo è quello di sistemare in un luogo “adatto e simbolico” della città “una memoria (una lapide, una stele, un monumento) in ricordo di tutte le vittime dell’amianto” La mozione sottolinea che la proposta viene dal Centro documentazione sull’amianto “Marco Vettori” (intitolato al lavoratore Breda riconosciuto portabandiera delle lotte per i diritti degli esposti all’amianto, poi consigliere e presidente del consiglio comunale, morto nel marzo 2013 anch’egli per una malattia causata dall’amianto).

Contro questa proposta si è scagliato il sindacato Ugl. Non perché contrario a ricordare i morti da amianto, ma “intravedendo in questo atto motivazioni di carattere politico”. L’attacco è al Pd, accusato di aver sempre tenuto “toni bassi” sulla questione dei diritti degli esposti all’amianto. Fino a contribuire in modo determinante a respingere, nel 2003, la richiesta di costituire il Comune parte civile nel processo contro i dirigenti Breda accusati di 13 omici colposi. Per cui tanta attenzione oggi sarebbe una “strumentalizzazione”.

Invece di lapidi, secondo l’Ugl, occorrerebbe impegnarsi per promuovere un osservatorio sanitario in grado di aiutare a tenere sotto controllo le condizioni degli esposti. Che sono ancora tanti, lavoratori e pensionati.

Le dure dichiarazioni dell’Ugl sono state seguite da un post su Facebook del segretario provinciale dei metalmeccanici, Tiziano Fabbri, che contiene l’invito a “presidiare numerosi il consiglio comunale di lunedì 21, al fine di far capire a tutti i membri del consiglio che non basta una targa in memoria delle vittime dell’amianto per far terminare le morti dei lavoratori”.

Sempre su Facebook il capogruppo del Pd Walter Tripi ha replicato sottolineando che la proposta originaria, appunto, è del Centro di documentazione sull'amianto e che nessuno ha mai voluto ridurre la sacrosanta lotta per i diritti delle persone esposte all'amianto all'apposizione di una memoria storica. D'altronde le ultime leggi sui benefici per chi ha respirato amianto sono state promosse proprio da governi di centrosinistra.

Fabio Calamati
 

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