Gioco
Mammiano e Abetone i richiedenti asilo lasciano la montagna
Dalla frazione di San Marcello se ne sono andati a dicembre e dall’hotel La Riva entro febbraio. Ne resteranno un centinaio
Abetone. I richiedenti asilo lasciano la struttura di Mammiano e presto lasceranno anche quella di Abetone. Ancora in calo le presenze dei profughi sulla montagna pistoiese.
L'ultimo aggiornamento fatto alcuni mesi fa indicava un totale di 139 persone sulla montagna pistoiese ma da qui alla fine di febbraio il totale dovrebbe aggirarsi intorno al centinaio. «Alla fine di dicembre-spiega Roberto Rimediotti, assessore alla sanità e vicesindaco del Comune di san Marcello-Piteglio-la struttura di Mammiano è stata, lasciata dalla cooperativa che gestisce i profughi, perché bisognosa di interventi di adeguamento. Quindi attualmente nel nostro Comune ce ne sono 14 a Prunetta, 10 a Campo Tizzoro e 27 a Lizzano».
Solita fine per il centro di Abetone “La Riva”, come aveva anticipato mesi fa Gianluca Staderini, direttore regionale delle Misericordie. «La nuova sede-spiega Staderini-è ancora oggetto di interventi per poter essere in grado di accogliere i richiedenti asilo di Abetone che adesso sono 16. Ed è per questo motivo che, sulla tabella di marcia prevista, ci sono stati dei ritardi. Comunque supponiamo che entro la fine di febbraio lasceremo la Riva».
Un calo sostanziale per la patria di Zeno Colò, visto che in passato vi erano stati picchi anche vicino alle 100 presenze. Dove saranno trasferiti per il momento non è dato saperlo. «In quale nuova struttura saranno accolti non posso dirlo-afferma il direttore regionale delle Misericordie-ma posso dire che non saranno strutture site nel Comune di Abetone-Cutigliano».
Soddisfazione per il sindaco Diego Petrucci. «Mi ritengo soddisfatto del risultato-afferma il primo cittadino- perché quando mi sono insediato ho trovato una situazione davvero difficile con oltre 100 presenze di richiedenti asilo. Da sottolineare, inoltre, che in più di un'occasione ci sono stati anche spiacevoli comportamenti e basta ricordare in passato il blocco nella strada e più recentemente i fatti ravvisati sugli autobus. Noi abbiamo chiesto semplicemente il rispetto della legge, anche in termini di presenza numerica, visto che la popolazione di Abetone è di circa 700 persone. In questo devo dire-prosegue Petrucci- che abbiamo trovato un’interlocuzione seria e responsabile nella Prefettura di Pistoia, sia con il prefetto Ciuni che con l'attuale. Un risultato che ha portato ad un graduale riduzione numerica delle presenze dei profughi ad Abetone nel tempo». Ancora una sessantina di profughi si trovano nelle strutture de le Piastre ed in quella della Valle del Reno. Mentre ulteriormente in calo sembrano essere quelli del comune di San Marcello-Piteglio. Un mantenimento stabile dei profughi, invece, si registra nelle strutture de Le Piastre e della Valle del Reno, come ci riferisce Moreno Sepiacci, presidente del Consorzio Cooperazione e Solidarietà (Co&So). —
Carlo Bardini
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