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Acque sempre più agitate nel Pd Nerozzi saluta e segue Mangoni

Tommaso Artioli

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AGLIANA. Il presidente del consiglio comunale di Agliana, Alfredo Fabrizio Nerozzi, lascia il Partito democratico, seguendo la strada tracciata già una settimana fa dal sindaco Giacomo Mangoni. E nella nota con cui ieri ha annunciato la propria decisione, Nerozzi parla di “zone grigie” e “aree di contiguità” del Pd con quei “poteri forti”, già evocati più volte nelle ultime settimane anche dal primo cittadino di Agliana.

«Sono molto rammaricato del gesto che mi trovo a dover compiere – si legge nella nota firmata dal presidente del consiglio comunale – Ho deciso dopo alcune settimane di riflessione di uscire dal Pd, a seguito di un disagio già manifestato da tempo all’interno del gruppo politico. Sono stato fortemente scosso dalle dichiarazioni fatte dal sindaco e che una parte del partito ha scelto scientemente di ignorare, etichettandole semplicemente come fatti di fantasia. Credo al sindaco e credo anche che ad una piccolissima parte del partito abbia fatto comodo far finta di non capire e decidere di non discutere la mozione presentata in assemblea dal primo cittadino, impedendo così il confronto, motivo per il quale ho abbandonato l’assemblea del 3 gennaio».

«Spero – sottolinea – che il mio sacrificio assieme a quello del sindaco serva a ripulire il Partito democratico dalle zone grigie, quelle aree di contiguità con i poteri forti, che stridono fortemente con la natura e l’etica del Pd, un partito che dovrebbe avere un fine collettivo ed orientare la propria azione politica verso i più deboli e non le élites. Un partito che perde le sue due più alte cariche sul territorio, sindaco e presidente del consiglio comunale, e immagino che nelle prossime settimane potrebbero essere altri ad uscire, dovrebbe interrogarsi su cosa non ha funzionato. Mi rivolgo in particolar modo al segretario politico Matteo Manetti, persona pacata e che stimo a livello personale, ma che in quanto segretario porta sulle sue spalle tutta la responsabilità di aver traghettato il partito verso una direzione che è quella dell’autodistruzione». «Ri rivolgo agli iscritti e simpatizzanti invitandoli a non essere dominati della paura, ognuno deve “pensare e decidere” con la propria testa e non secondo ordini di scuderia e prese di posizione di un partito che dimostra di voler continuare a farsi governare da personaggi che vorrebbero ancora comandare “la nostra comunità” con un “telecomando a distanza”. Agliana torni agli aglianesi. Il Pd aglianese – conclude Nerozzi – ha perso quei valori di onestà intellettuale e rapporto sincero con i cittadini alla base della sua creazione, a causa del comportamento di alcuni suoi dirigenti».

Tommaso Artioli

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