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Cavalle costrette nel box-lager Condannato il proprietario

Cavalle costrette nel box-lager Condannato il proprietario

Il giudice ha inoltre confiscato le due puledre donandole all’associazione Ihp che nel 2014 segnalò il caso di maltrattamenti e fece scattare la denuncia

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SERRAVALLE. Si chiamano Innamorada e Navidade e adesso sono diventate ufficialmente di proprietà della Italian horse protection Onlus. Dopo l’assegnazione da parte del tribunale di Pistoia, che le ha confiscate al proprietario condannandolo per il reato di maltrattamento di animali, per averle tenute “in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”.

Il giudice ha deciso di accogliere anche l’istanza di assegnazione definitiva alla Ihp delle due cavalle, che, fin dal sequestro, avvenuto nel settembre 2014 a Serravalle, vivevano in custodia giudiziale nel Centro di recupero dell’associazione, riconosciuta dal ministero della Salute e giudicata pertanto idonea a prendersene cura.

Innamorada e Navidade sono ora di proprietà dell’associazione senza fini di lucro, la cui missione statutaria è la tutela dei diritti degli equidi, nel rispetto dei loro bisogni etologici.

Proprio l’Ihp, insieme all’Enpa, che si occupò delle sorti di un terzo cavallo presente nella struttura, riuscì nel 2014 a ottenere il loro sequestro.

«Già da un anno – spiega l’associazione – malgrado diverse segnalazioni, le cavalle vivevano in uno spazio angusto e sporco, senza la possibilità di uscire dal box, allestito con materiali di recupero, privo di porta e ricoperto di escrementi, con scarso accesso a cibo e acqua pulita. Navidade, la puledra, non era soltanto magrissima, ma a causa della cattiva alimentazione stava sviluppando problemi muscolari e scheletrici, oltre ad avere zone prive di pelo ed infezioni varie».

Per l’Ihp la sentenza rappresenta una conferma della necessità di insistere con il proprio lavoro sul territorio nazionale, contribuendo a migliorare le condizioni di vita «di tanti altri cavalli che si vedono negare il diritto a un’esistenza dignitosa e priva di sofferenze, come è accaduto a Innamorada e a Navidade».

« Siamo felici di constatare – dichiara Sonny Richichi, presidente dell’Italian horse protection – che l’iter giudiziario ha riconosciuto e confermato con i fatti ciò che fin dall’inizio abbiamo denunciato, condannando quella che di fatto è una violazione del codice penale del nostro ordinamento. Oggi le due cavalle possono dirsi definitivamente salve dalla sofferenza che stavano vivendo quotidianamente prima del nostro intervento. Tuttavia non possiamo non ricordare come, all’inizio di questa vicenda, la difficoltà maggiore sia stata convincere proprio le autorità sanitarie locali a intervenire. Non è la prima volta, purtroppo, che, nei casi di animali maltrattati o gravemente trascurati, le resistenze maggiori si incontrino proprio con chi per primo dovrebbe riconoscere la fondatezza delle segnalazioni e dar loro seguito. Ci auguriamo che questa sentenza contribuisca a rendere la nostra voce più ascoltata anche negli altri casi di cui ci stiamo occupando e in quelli futuri». —

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