Magazzini: noi per un vivaismo pulito e moderno
L’imprenditore è stato eletto ieri alla guida dell’Associazione, dopo i quattro anni di presidenza di Vannino Vannucci
PISTOIA. Cambio della guardia, dopo quattro anni, al timone dell'Associazione vivaisti italiani. Luca Magazzini è il neo eletto presidente dell'associazione pistoiese, e subentra al suo predecessore Vannino Vannucci, il cui secondo mandato è scaduto lo scorso dicembre.
Insieme a Magazzini, il consiglio direttivo dell'associazione, ieri mattina, ha eletto anche i due nuovi vicepresidenti Daniele Dolfi e Gilberto Stanghini. Con loro, il consiglio – rinnovato lo scorso 14 dicembre – può contare anche sulla presenza di Maurizio Bartolini, Marco Bessi, Daniele Dolfi, Grazia Innocenti, Francesco Mati, Marco Romiti e Andrea Zelari.
«Il nostro sarà un lavoro in continuità con quanto fatto finora» spiega Magazzini, che rimarrà alla presidenze per i prossimi due anni. Su tutti, la sempre maggiore attenzione verso gli aspetti fitosanitari e l'utilizzo di fitofarmaci con la messa in campo di interventi all'avanguardia per ridurne l'impatto ambientale. Come nel caso del glifosato, il diserbante tra i più usati al mondo, ma che molti paesi hanno già cominciato a mettere al bando (l'Italia non è uno di questi, ndr), e contro il cui utilizzo diverse associazioni per la tutela dell'ambiente a Pistoia, e non solo, si stanno battendo da tempo.
«L'Associazione vivaisti italiani – spiega Magazzini – è capofila di un tavolo di lavoro condiviso con il Comune di Pistoia, l'Università i Firenze, il Sant'Anna di Pisa e altre associazioni del territorio per individuare e mettere in campo tutti gli strumenti utili a ridurre l'impatto ambientale del glifosato e di altri fitofarmaci sull'ambiente, ma anche il continuo impegno nell'innovazione e nelle nuove tecnologie al servizio del vivaismo». Come l'utilizzo di soluzioni biologiche, l'uso di vasi in plastica riciclata per gli impianti di vasetteria, ma anche l'utilizzo di circuiti chiusi per il recupero delle acque e la loro reimmissione in circolo, per evitare la fuoriuscita di sostanze dai terreni dei vivaisti.
«Non dimentichiamoci – sottolinea il neo eletto presidente dell'Associazione vivaisti italiani – che il vivaismo di Pistoia è il più innovativo a livello nazionale. Quello che ci manca, però, è la percezione di questa innovazione da parte dei cittadini. Un elemento su cui dovremmo concentrarci per il futuro».
Un «futuro di grande crescita» su cui l'intera associazione punta, forte anche della visita della scorsa settimana a Pistoia da parte del ministro delle politiche agricole Gian Marco Centinaio che ha promesso un forte impegno del Governo per questo obiettivo, ribadendo – peraltro – come per ora, nel caso del glifosato, «non ci sia un'alternativa seria» al suo utilizzo.
L'Associazione vivaisti italiani - fondata nel 2004 come Associazione vivaisti pistoiesi e che l'hanno successivo ha visto il salto dal livello provinciale a quello nazionale - conta oggi 210 soci e 17 sponsor, tra banche e altri soggetti legati all'indotto vivaistico. Il passaggio ad associazione nazionale, nel tempo, ha garantito a Pistoia la presenza ai tavoli di rappresentanza nazionale. —
Valentina Vettori
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