Sicurezza
Bancomat chiusi: non convince l’idea di carte e Pos gratuiti
Per le Proloco dei piccoli paesi montani in cui sono stati soppressi gli sportelli la proposta dell’istituto di credito non risolverebbe inoltre il problema
San Marcello. Non sembrano soddisfare le alternative proposte da Banca Alta Toscana per arginare le difficoltà delle popolazioni delle frazioni di Gavinana, Bardalone, Pian degli Ontani e Prunetta (solo per rimanere sulla montagna pistoiese) che dalle fine di dicembre sono rimaste senza sportelli del bancomat. Un taglio che ha fatto scattare subito petizioni nei vari paesi, con la raccolta di centinaia di firme per il mantenimento del servizio.
Pochi giorni fa, la risposta della Banca Alta Toscana è stata l’ipotesi di fornire gratuitamente carte bancomat ai pensionati e apparecchiature Pos ai commercianti, in modo da poter fare acquisti senza contanti. Un’idea che però viene giudicata non adeguata da coloro che abitano queste zone.
«Apprezziamo l’apertura della banca per venirci incontro e trovare soluzioni sostenibili – spiega Beatrice Flore, presidente dell’Unione nazionale delle Proloco di Pistoia – ma l’ipotesi ci crea alcuni dubbi. Come ad esempio, ma non solo, capire cosa si intende per associarsi alla banca in caso di richiesta del Pos e del bancomat. Intanto la raccolta di firme sta andando avanti tra le varie popolazioni e all’inizio della prossima settimana le presenteremo alla Banca Alta Toscana».
Beatrice Flore, già tempo fa, in concomitanza con la chiusura dei 4 sportelli bancomat, spiegò le ragioni della propria contrarietà.
«Le comunità, soprattutto quelle che abitano le zone decentrate, lottano per mantenere localmente quegli standard di vita che ai cittadini non sono preclusi, e con loro le associazioni che, basandosi sul volontariato reale, rappresentano queste comunità fatte di persone e non di numeri. E non starebbe a me ricordare che dietro un Atm, c’è una persona, una famiglia, un’azienda, un’associazione, un turista. C’è un mondo che per fortuna o sfortuna usa i contanti, che fa acquisti, che esegue pagamenti e che, vuole vivere la realtà di tutti i giorni, senza pagarne uno scotto troppo alto in termini di servizi e di sicurezza».
Anche la Proloco di Pian degli Ontani non si dice soddisfatta. «Abbiamo letto sulla stampa le soluzioni presentate dalla Banca Alta Toscana – affermano i responsabili – e, fermo restando che dobbiamo capire meglio nel dettaglio, adesso non ci sembrano risposte adeguate alla nostra comunità che vive anche di turismo».
Stessa risposta arriva da Prunetta. «Assolutamente soluzioni inadeguate – spiega Michele Chiappini, referente della Proloco – anche perché implica diventare soci. Noi, come gli altri paesi coinvolti, proseguiamo con la raccolta di firme che terminerà venerdì (domani, ndr) per poi essere raccolte sabato. Sono ormai diverse centinaia e confluiranno in un documento congiunto che arriverà lunedì alla Banca Alta Toscana, il giorno prima del consiglio di amministrazione. Quello che dobbiamo sottolineare è la forte coesionie tra le associazioni di diversi paesi per un unico obiettivo». —
Carlo Bardini
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