Gioco
Fatturati delle aziende Conad resta il gigante poi i big dell’alimentare
Il gruppo della grande distribuzione è in crescita come giro di affari e utile Ai primi posti due società non più in mani pistoiesi: la Panapesca e l’ Ecm
PISTOIA. La serie A dell’economia pistoiese è sempre dominata dallo stesso nome. Conad del Tirreno è solidamente al primo posto nella graduatoria (tratta dal portale specializzato Report aziende) delle aziende che nel 2017 hanno fatto registrare un fatturato di almeno 5 milioni di euro. A Pistoia sono 238 e a guidare la graduatoria c’è il gruppo gestito dall’amministratore delegato Ugo Baldi, con sede in via Bure Vecchia Nord, a Sant’Agostino. 1,5 miliardi il giro d’affari (in crescita sul 2016), più di 25 milioni l’utile (in crescita anche quello). Conad è la Juventus delle aziende pistoiesi: il secondo in graduatoria, sia questo che l’anno scorso, fattura cinque volte meno del colosso della grande distribuzione. Si tratta della Sirtam spa, azienda di realizzazione e gestione di distributori (quelli con insegna Q8) e di distribuzione di prodotti petroliferi, anche lei con sede a Sant’Agostino, in via Fermi: anche qui fatturato e utile in crescita nel 2017.
La più rilevante novità in classifica arriva con il terzo posto, che premia la capacità espansiva della Nuova Comauto, la concessionaria Renault che ormai spazia su cinque province toscane (Pistoia, Prato, Firenze, Lucca e Massa) e che nel 2017 ha fatturato per quasi 204 milioni di euro, con 3,4 milioni di utile.
Grande distribuzione, auto (sotto forma di distributori e di concessionarie); cosa manca? Le aziende alimentari, altra presenza fissa della graduatoria dei fatturati pistoiesi. E se nel 2016 era terza assoluta, questa volta ha dovuto cedere un posto l’azienda del settore più importante, la valdinievolina “Alimentaria Valdinievole spa” menglio nota come Alival, azienda del gruppo Castelli (i giganti dei formaggi italiani), sede a Ponte Buggianese e un fatturato in linea con quello del 2016, ma un risultato finale negativo rispetto a quello dell’anno precedente. A dimostrare la forza del settore alimentare a Pistoia, comunque, ci sono gli altri tre grandi marchi che arrivano subito dopo in classifica: la Panapesca spa, appena ceduta al fondo Xenon ma nel 2017 ancora saldamente nelle mani dell’imprenditore Vito Panati; la Commerciale OrtoInvest e la Sidal, due aziendel grande arcipelago Conad.
Solo all’ottavo posto trova spazio un’azienda propriamente industriale: si tratta della Ecm di Serravalle, l’azienda di segnalamento ferroviario leader a livello mondiale per i suoi prodotti hi-tech, una creatura della famiglia Cappellini che proprio all’inizio dello scorso anno ha cambiato proprietà, con la vendita alla multinazionale americana Caterpillar. E pensare che l’anno prima, l’azienda aveva messo a segno una crescita importante del fatturato, arrivano a sfiorare i 100 milioni di euro.
Detto che nella rassegna mancano le aziende vivaistiche, che altrimenti avrebbero avuto un ruolo da protagoniste, basta scendere di un gradino per trovare la prima azienda chimica, la Febo di Serravalle, e la prima del settore edile, che rimane la Coop Muratori Sterratori e Affini di Montecatini. —
Fabio Calamati
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