Lutto
Quella mozione mai discussa e l’inquietante “lobby del cemento”
Lo scontro tra il sindaco uscente e il suo (ormai ex) partito aveva già raggiunto un punto di non ritorno giovedi 3 gennaio, quando l’assemblea comunale votò di non discutere una mozione che lo stesso Mangoni aveva presentato. Mozione che in sostanza riproponeva con forza i punti di programma sull’urbanistica e sul piano strutturale. Il segretario comunale Matteo Manetti ha poi spiegato che il documento era già stato superato dalla decisione di fare comunque le primarie.
Ma nella mozione Mangoni riaffioravano i sospetti su una “lobby del cemento” che, secondo Mangoni, avrebbe voluto condizionare il suo secondo mandato, che appunto ha in previsione di rimettere mano alle grandi scelte urbanistiche. Era stato proprio Mangoni, in un lungo post su Facebook nei dintorni di Capodanno, a parlare per la prima volta di “lobby del cemento”.
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