Il Tirreno

Pistoia

industria 

I pratesi della Microtex pronti ad aprire nell’area dismessa della vecchia Mas

Fabio Calamati
I pratesi della Microtex pronti ad aprire nell’area dismessa della vecchia Mas

L’azienda ha chiesto un parere preventivo al Comune. L’area è di proprietà di una società guidata da Stefano Marini

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Viene da Prato la speranza di una rinascita del vecchio stabilimento della Mas, in via Pozzo di San Sebastiano, a Bottegone, chiuso ormai da otto anni. Pochi giorni fa la Microtex Composites srl, che fa capo all’industriale tessile pratese Massimiliano Becagli, ha depositato al Comune di Pistoia la richiesta di un parere preventivo di compatibilità urbanistica per una nuova attività industriale che dovrebbe aprire nel sito industriale abbandonato.. Si tratta della concretizzazione di parte del progetto che gli attuali proprietari dell’area, la società quarratina Montagne Verdi, porta avanti da tempo. Progetto che – lo ricordiamo – da tre anni fa parte integrante del grande piano pubblico-privato di riqualificazione di Bottegone, per il quale la giunta Bertinelli aveva ottenuto un finanziamento di 18 milioni di euro dal Ministero dell’industria. Nella richiesta della Microtex non si specifica il tipo di produzione previsto, ma i piani della Montagne Verdi ipotizzano un’attività nel settore dei tessuti speciali in fibra di carbonio.

Il Comune di Pistoia non nasconde di avere “un evidente interesse affinché un sito industriale dismesso come questo trovi una nuova funzionalità”. Dal punto di vista urbanistico, nessun problema: l’area è ancora destinata a insediamenti produttivi. Per avere il via libera preventivo, allora, occorre scendere nel dettaglio di quello che la Microtex intende fare a Bottegone. E per far questo, l’amministrazione comunale ha già convocato per i prossimi giorni una conferenza dei servizi per l’acquisizione dei pareri specialistici, in particolare di quello di Asl e Arpat. Saranno loro a dover valutare se l’imprenditore pratese potrà ridar vita all’insediamento produttivo di Bottegone.

La grande costruzione industriale continua a dominare, con i suoi capannoni bianchi, il panorama di Bottegone, anche se dal cancello di via Pozzo di San Sebastiano operai non ne entrano più dal lontanissimo dicembre 2010. Un tempo la Mas era una delle fabbriche più importanti di Pistoia, con i suoi oltre 170 dipendenti, prima che la grave crisi del gruppo tedesco Isola Mas, proprietari anche della Mas Italia, la travolgesse. Sei anni prima, l’11 ottobre 1994, uno dei reattori dello stabilimento era esploso, un incidente industriale tra i più gravi che si siano verificati a Pistoia. Ma da quell’episodio l’azienda aveva saputo riprendersi.

Dal 2010 l’ex stabilimento è ripetutamente andato all’asta, a cura dei liquidatori della Mas Italia. Ma soltanto quando il prezzo scese dai 2,3 milioni di euro iniziali a 1,2 milioni, l’acquirente improvvisamente apparve sulla scena. Si tratta della srl Montagne Verdi, sede a Quarrata in via Corrado da Montemagno, capitale di 270.000 euro per il 70% riconducibile a un volto ben noto: quello di Stefano Marini, 64 anni, ex sindaco Pds di Quarrata e già presidente della Spes, l’azienda delle case popolari. Nel suo progetto originario per la Mas, l’area industriale dovrebbe accogliere due attività: una nel settore ambientale e delle bonifiche, l’altra per la produzione di tessuti speciali: la Microtex, appunto. —

Fabio Calamati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa