Il Tirreno

Pistoia

In via Sestini 

Domani l’apertura dei caratelli nella vinsantaia della Marini

Dalle 15,30 la 15ª edizione di “Vin Santo è”, manifestazione con cui l’azienda celebra il “rito”  con cui si toglie la chiusura alle botti ferme da tre anni

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Pistoia. Il vin santo ambrato che sgorga dal caratello, quando con martello e scalpello si toglie la chiusura e si adagia nei bicchieri per essere degustato. Un’immagine da cartolina che spesso è usata per trasmettere al mondo l’autenticità della Toscana da bere ma che all’azienda Marini è realtà ormai da 15 anni.

Vale a dire gli anni in cui Giuseppe Marini e la sua famiglia, produttori di vino, vin santo e olio da tre generazioni, accolgono esperti e curiosi per l’apertura dei caratelli. Che tornerà nel prossimo weekend, nella conosciuta ed attesa cornice di “Vin Santo è” nella vinsantaia dell’azienda di via Sestini 274 a Pistoia. Regalando agli ospiti un’esperienza unica, che unisce per qualche ora produttori e consumatori, insieme osservatori del “rito” dell’apertura dei caratelli e del primo assaggio del vin santo.

Vin santo che, sebbene, sgorghi allegro una volta aperte le piccoli botti in cui il mosto riposa da tre anni, ha ancora davanti a sé un lungo viaggio prima di diventare davvero quel simbolo di qualità che ben rappresenta la migliore enologia toscana.

La lavorazione tradizionale, in cui l’attesa e il rispetto dei tempi sono ingredienti essenziali al pari delle uve scelte di qualità, è il segreto più naturale del vin santo Marini che nel corso degli anni ha conquistato premi e riconoscimenti.

Sabato pomeriggio dalle 15,30 (e se ci saranno prenotazioni anche la domenica alla stessa ora) sarà aperta l’annata di vendemmia 2015, servita dai sommelier Fisar ai presenti come da copione. Con il tradizionale scambio di opinioni tra addetti ai lavori e appassionati sul nuovo vin santo, cercando di aprire il dibattito a tematiche più ampie del mondo agricolo attuale.

Quest’anno si parlerà dei registri telematici del vino e dell’olio (gestiti dal Ministero delle politiche agricole da circa 2 anni) e della nuova fatturazione elettronica. Nuove sfide dell’agricoltura, tra speranze e criticità.

Il bello di “Vin Santo è”, copyright rigorosamente “made in Marini” che nel 2004 scommise intorno ad una manifestazione cucita intorno al suo prodotto principe, è l’aver creato un momento di riflessione e dibattito sul lavoro in agricoltura oggi. Per nulla nostalgico e calato nell’attualità, che torna ad affascinare anche per la riscoperta dei sapori di qualità portati avanti da aziende come quella della famiglia Marini.

Per partecipare all’iniziativa (patrocinata da Comune e Provincia di Pistoia, Movimento Turismo del Vino, Fisar, Consorzio del Chianti. Slow Food Pistoia, Coldiretti), potete chiamare al numero di telefono 0573 451162. –

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