Il Tirreno

Pistoia

freddo 

Studenti in piazza per dire basta al gelo nelle classi

Alessandra Tuci
Studenti all’uscita dell’Einaudi di via Pacinotti ieri mattina al termine delle lezioni (foto Gori)
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Studenti all’uscita dell’Einaudi di via Pacinotti ieri mattina al termine delle lezioni (foto Gori)

Tra le scuole superiori pistoiesi solo all’Anzilotti di Pescia non ci sono problemi con gli impianti di riscaldamento

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PISTOIA. Alcuni non sono nemmeno entrati in classe, altri si sono adattati a fare lezione in palestra, dove la temperatura sembrava essere più tollerabile. Protagonisti, ancora una volta, gli studenti delle scuole superiori della provincia di Pistoia, alle prese con un gelido rientro sui banchi dopo le festività natalizie. Quasi tutte le scuole: l’unica a non presentare problemi è l’istituto Anzilotti di Pescia. Eppure si tratta di un problema noto a cui, nonostante si ripresenti ad ogni rientro in classe, sembra non si trovi soluzione. Fatto sta che, dopo due settimane di vacanze natalizie, durante le quali gli impianti di riscaldamento rimangono spenti, il rientro è sempre un dramma per i ragazzi che devono stare seduti per diverse ore in classe.

E per questo la Consulta degli studenti ha indetto una manifestazione per venerdì mattina, 11 gennaio, dalle 9 alle 12: il corteo partirà da piazza San Francesco per raggiungere la sede della Provincia, in piazza San Leone.

«Tutte le scuole sull’intera provincia sono al freddo, tutte nella stessa identica situazione, eccetto l’Anzilotti di Pescia – spiega Dario Baldassarri, presidente della Consulta provinciale degli studenti – Al liceo Salutati di Montecatini i ragazzi non sono proprio entrati a fare lezione, al Fedi Fermi di Pistoia ci sono classi con due studenti ciascuna, all’Einaudi sono tutti a fare lezione in palestra. È una situazione insostenibile, peggio delle scorso anno. Quest’anno la situazione è parecchio difficile».

Inaccettabile, continua Baldassarri, che i ragazzi debbano fare lezione al freddo. O addirittura decidere di non entrare proprio a scuola perché da giorni ci sono dieci gradi in classe. Sembra che in alcuni istituti i termosifoni siano proprio spenti, in altre accesi, ma tiepidi.

«A questo punto venerdì manifesteremo – continua – È stata convocata oggi pomeriggio (mercoledì 9, ndr) una riunione con tutti i rappresentanti di istituto di ogni scuola. Cercheremo intanto anche di parlare con la questura per spiegare la gravità della situazione».

Ogni scuola, sempre a detta del presidente della Consulta, si è comunque mobilitata per prendere contatti con la Provincia.

«La situazione è tragica, è dalla 9 di questa mattina (mercoledì, ndr) che siamo in palestra. Dentro ci sono dieci gradi – lamenta Francesca Manzo, rappresentante di istituto dell’Einaudi – Le finestre delle classi sono rotte, entra continuamente l’umidità e c’è muffa dappertutto. In questo momento i termosifoni sono accesi, ma tiepidissimi. La situazione è così da quando siamo rientrati dopo le vacanze». E domani, conclude molto probabilmente gli studenti dell’Einaudi non entreranno a scuola se la situazione sarà la stessa.

«Ci sono state delle problematiche di mal funzionamento degli impianti di riscaldamento – fa sapere Marzia Niccoli, consigliere provinciale con delega all’edilizia scolastica – In tutte le scuole ci sono già i nostri tecnici, i quali mi hanno detto che domani dovrebbe essere tutto risolto. Sono cose che possono capitare, soprattutto durante questi periodi di freddo». —

Alessandra Tuci
 

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