Gioco
Ex Breda est: obiettivo, lavori tra un anno
Il progetto dei curatori in commissione consiliare: ci sono investitori anche esteri pronti a subentrare pagando 10 milioni
PISTOIA. Se tutto va come i curatori fallimentari della Giusti per l’edilizia e il Comune di Pistoia auspicano, la luce in fondo al tunnel – di quello che nell’area ex Breda est è considerata la più grande ferita al cuore della città – potrebbe accendersi a gennaio 2020, con la rimessa in moto delle gru abbandonate nel cantiere. Una «proiezione realistica» – per molti un miraggio, fino a qualche giorno fa – delineata nell’intervento del commercialista Silvio De Lazzer, curatore della procedura fallimentare dell’azienda Giusti insieme alla collega Manuela Olastri, che ieri pomeriggio, in commissione urbanistica, ha risposto alle domande dei consiglieri comunali. Illustrando le motivazioni della richiesta avanzata a Palazzo di Giano per la proroga di tre anni dell’imminente scadenza (il 18 gennaio) del piano particolareggiato dell’intera area.. Proroga su cui dovrà pronunciarsi il consiglio comunale e a cui i curatori, ma anche lo stesso Comune e gli altri creditori di Giusti, si appigliano, poiché è considerata conditio sine qua non per invogliare gli acquirenti che, subentrando alla Giusti, dovrebbero portare a termine il progetto del 2006.
De Lazzer e Olastri confermano, infatti – come già riferito dall’assessore all’urbanistica Alessandro Capecchi – che ci sarebbero più soggetti, anche esteri, interessati ad acquistare la porzione di quartiere. La perizia per la valutazione dell’area, come sottolineano i curatori, è stata depositata a inizio settimana al Tribunale dall’ingegnere Ciatti, che l’ha valutata – al lordo degli oneri di costruzione, collegati al contratto sottoscritto nel 2006 – in 17,5 milioni di euro. Cifra da cui devono essere scorporati i circa 7,5 milioni stimati per le opere che la Giusti avrebbe dovuto finire di realizzare (il parcheggio interrato, le due piazze e la “spina” , ovvero la grande strada al centro dell’area) secondo quanto previsto dalla convenzione con il Comune.
Per cui, dal punto di vista del valore teorico di mercato dell’area già realizzata, la perizia scrive nero su bianco la cifra di 10.120.000 euro.
Numeri che rappresentano il punto di partenza da cui i commercialisti De Lazzer e Olastri vogliono ripartire, massimizzando i risultati, nel mettere in piedi l’asta per la vendita in unico lotto, che potrebbe essere bandita già per il prossimo maggio e verso cui nutrono grandi speranze, consapevoli della «centralità del recupero dell’area per l’intera città».
La commissione consiliare per concludere la discussione sulla proroga di 3 anni potrebbe essere programmata già per la giornata di domani, stringendo i tempi il più possibile per far approdare la delibera in consiglio comunale, dove potrebbe essere votata già lunedì 14 gennaio, anticipando di qualche giorno il termine ultimo di venerdì 18.
Data in cui scadrà la validità del piano particolareggiato dell’area ex Breda, la cui modifica potrebbe rimettere tutto in discussione. —
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