Sicurezza
Museo delle percussioni nuova sede nelle cucine del vecchio Convitto
Fagioli (Culturidea): duemila metri quadrati di spazio Potremo realizzare una sala polifunzionale per la musica
PISTOIA. Una nuova sede per il Museo delle percussioni proprio dietro all’attuale casa della Fondazione Luigi Tronci di corso Gramsci.
Dopo un periodo buio per la fondazione che più volte durante l’estate aveva lanciato il suo grido di aiuto per una possibile chiusura di uno dei musei più famosi in Italia e all’estero, oggi può finalmente sperare in un lieto fine. È stato il sindaco Alessandro Tomasi ad incontrare i membri della Fondazione e a proporre l’eventuale ristrutturazione dell’area dismessa dietro la stessa fondazione Tronci e l’istituto Pacini, uno spazio in cui un tempo sorgevano le cucine del vecchio Convitto, che si estende per circa oltre due mila metri quadrati da via della Costituzione al giardino San Giovanni.
«Siamo molto contenti di questa proposta da parte del Comune. Finalmente per la prima volta abbiamo discusso di un progetto concreto. Abbiamo fatto un enorme passo avanti –spiega Riccardo Fagioli, presidente di Culturidea, l’associazione che ha “salvato” la Fondazione sostenendola da diversi anni con eventi e concerti– ad ottobre abbiamo avuto l’incontro con l’amministrazione che ci ha proposto questa soluzione. Il restauro dell’aerea, dove oggi non c’è nulla, era già stato previsto nel Pius del 2009 e del 2014: si tratta di un progetto già presentato alla Sovrintendenza la quale ha già dato il nulla osta al recupero. Manca solo la sua attuazione e per procedere serve il nulla osta di chi ha la proprietà dell’immobile».
Un progetto ambizioso, precisa Fagioli, che consentirebbe di accogliere sia il Museo degli strumenti, sia uno spazio polifunzionale per la musica, con una sorta di sala che può ospitare fino a 200 posti, una sala prova e ambienti dove poter tenere lezioni private. Ricordiamo che il Museo delle Percussione è un patrimonio culturale che conta oltre 800 strumenti a percussione della Fondazione Luigi Tronci: era stato proprio Fagioli a lanciare l’sos per la possibile chiusura del Museo, inadeguato per le sue dimensioni ad accogliere tutto quel patrimonio, oggi sparso un po’ovunque. Da lì la ricerca di nuovi spazi.
L’appello per salvare un patrimonio così immane era arrivato anche dal famossissimo musicista partenopeoTullio De Piscopo.
È stato Luigi Tronci, anima e cervello dell’Ufip, azienda pistoiese di piatti musicali conosciuta in tutto il mondo, a voler creare la Fondazione di cui è presidente, nel 2008, dando vita ad un vero e proprio museo della musica e degli strumenti musicali a percussione. «Ovviamente occorre la compartecipazione di più soggetti –continua Fagioli, tornando a parlare del nuovo progetto– il Comune garantirebbe l’uso pubblico dell’immobile, la Fondazione darebbe i suoi strumenti che hanno un valore di circa 700mila euro; poi ci vorrebbe il contributo della fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia».
Non resta dunque che attendere il placet della proprietà. Dopo di che, precisa il presidente di Culturidea, la Fondazione Tronci lavorerà sodo per la sua attuazione.
Intanto a fine 2018 è stato rinnovato anche il consiglio che chiederà a breve un incontro alla proprietà della struttura che potrebbe accogliere il Museo, al Comune e alla fondazione Caript per fare un tavolo istituzionale. «Contemporaneamente convocheremo un convegno per parlare dell’importanza della vita della fondazione Tronci che coinvolga esperti da tutta Italia», conclude Fagioli. –
Alessandra Tuci
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