Sicurezza
L’appello di Sant’Agostino per un quartiere più vivibile
Le aziende della zona puntano il dito contro traffico, degrado e prostituzione ma tendono la mano al Comune e associazioni per un progetto di rilancio
PISTOIA. Commercio, artigianato e aziende di servizi in crescita, ma i problemi della zona – viabilità, assenza di verde pubblico e fenomeni diffusi di prostituzione – rimangono quelli di sempre, più volte denunciati. A tracciare il profilo del quartiere di Sant’Agostino, a conclusione di un 2018 tutto sommato buono, è Carlo Pancani, titolare dell’omonimo negozio di elettrodomestici in via Fermi, e presidente dell’associazione Sant’Agostino Imprese. E con l’occasione Pancani rilancia anche la proposta di un tavolo condiviso con il Comune e le associazioni di categoria per lavorare insieme al progetto di un quartiere migliore.. «Da qualche anno a questa parte – spiega Pancani – il trend di Sant’Agostino è il commercio, prima ancora che l’industria. Molte attività si sono trasferite in zona e molte altre stanno investendo in questo quartiere. Un fatto decisamente positivo».
Basti pensare che dal 2015, anno della fondazione dell’associazione, a oggi le imprese aderenti sono passate da una manciata ad oltre 80. Un nutrito gruppo di imprenditori che, anche nel 2018, ha lavorato fianco a fianco per promuovere attività, mercati, fiere ed eventi sportivi, anche in collaborazione con le altre associazioni di categoria, le cui sedi – Cna e Confartigianato – si trovano proprio a Sant’Agostino.
Nel quartiere, però, dove a fianco di attività commerciali e uffici ci sono anche numerose abitazioni, i problemi quotidiani rimangono quelli di sempre. Su tutti, il traffico congestionato.
«In alcune ore – dice Pancani – l’intera viabilità è completamente bloccata, con enormi disagi per tutti».
Ma non solo, perché tra le criticità del quartiere c’è anche la pressoché totale assenza di cartellonistica, la scarsa visibilità notturna – alcune zone sono completamente al buio – la carenza di verde e la prostituzione diurna. «Un problema che sta esasperando i residenti».
Pancani, infatti, è anche il presidente del Comitato di cittadini di Sant’Agostino, nato nell’aprile 2017 con l’obiettivo di trasformare il quartiere in un luogo più tranquillo e vivibile.
«Non possiamo certo risolvere tutti questi problemi da soli – sottolinea il commerciante – ma, come sempre, siamo disponibili a sederci a un tavolo di lavoro insieme al Comune e alle altre associazioni di categoria per migliorare la situazione. L’auspicio è che dal prossimo anno si possa iniziare un dialogo costruttivo con tutti, che purtroppo fino a oggi non è mai partito».
Infine, Pancani spera che in futuro le attività commerciali di Sant’Agostino possano avviare una collaborazione con i Centri commerciali naturali del centro e del viale Adua per lavorare insieme a calendari di eventi condivisi. —
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