Il Tirreno

Pistoia

palazzo di giano 

Comune, sindacati uniti all’attacco «L’amministrazione non parla con noi»

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PISTOIA. Pesanti nubi si addensano sull’orizzonte delle relazioni sindacali nel Comune di Pistoia. La pensano così i sindacati di Palazzo di Giano (Fp Cgil, Fp Cisl, Fpl Uil, Diccap) e la Rsu del personale, che hanno firmato insieme un lungo comunicato per tirare un bilancio di un anno di relazioni sindacali in Comune, dove dal luglio 2017 governa l’inedita maggioranza di centrodestra.

E il bilancio, come detto, è negativo, soprattutto perché – dicono i sindacati – l’amministrazione Tomasi non si rende disponibile al confronto. “Le parti sindacali, come sempre – s i legge – sono a disposizione per instaurare la discussione e per proporre il proprio punto di vista, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità. Ma per voler discutere è necessario essere in due, e se ci troviamo ad uscire pubblicamente sulla stampa anziché a sedersi ad un tavolo di trattativa, significa che qualche cosa non sta funzionando”.

È la chiusa di un comunicato che per il resto ospita un lungo elenco delle questioni sindacali aperte e non. “A fronte di un contratto decentrato che è stato concluso con una relativa velocità, con esito soddisfacente per entrambe le parti – dice la nota – vengono registrate numerose criticità a cui l'Amministrazione non si è dimostrata interessata a cercare una soluzione”.

L’elenco si apre con la polizia municipale, dove la questione dei turni notturni non è migliorata: troppo pochi gli ufficiali per garantire una copertura adeguata del servizio. “L'amministrazione – osservano i sindacati – non ci ha mai convocato per riaprire la discussione, facendo come se il problema non esistesse”.

Nel libro nero anche la scelta di passare allo Stato la scuola dell’infanzia Bruno Ciari “nonostante la espressa richiesta di parte sindacale di mantenere l'attuale organizzazione dei Servizi educativi comunali”; le incertezze su risorse e sedi del personale che opera nel turismo e che in questi giorni ha proclamato lo stato di agitazione; le esternalizzazioni nel servizio delle cucine comunali; gli arretrati contrattuali non ancora riscossi (il personale della polizia municipale e quello delle scuole e dei nidi deve ancora riscuotere un’indennità contrattuale relativa agli anni 2016 e 2017).

“Tutte queste situazioni non risolte – osserva la nota stampa delle organizzazioni sindacali – che creano in prospettiva maggiori criticità di quelle oggi già evidenti, hanno bisogno di un confronto per trovare una soluzione di lunga durata”. —



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