Il dolore
«Cinque anni fallimentari la giunta è chiamata a fare un passo indietro»
AGLIANA. «Le primarie ad Agliana negli ultimi tempi sono diventate il campo solo per scontri fratricidi, con l’unica utilità di litigare e alzare i toni, senza parlare di cosa serve veramente al nostro Comune. Lo furono 4 anni fa e lo sono tuttora. Per costruire un centrosinistra rinnovato, chi ha governato deve fare un passo indietro».
Alberto Guercini, capogruppo della lista di sinistra Agliana in Comune, all’opposizione in consiglio comunale, interviene nella polemica che da settimane si sta alimentando all’interno del Pd di Agliana. Partito di maggioranza che si appresta a decidere attraverso le primarie chi sarà, tra il primo cittadino in carica Giacomo Mangoni e l’ex assessore Massimo Vannuccini, il proprio candidato a sindaco per le amministrative di quest’anno. «Purtroppo – afferma Guercini – abbiamo perso un’altra occasione per poter fare della buona politica, perché entrambi i contendenti sono le due facce della stessa medaglia. Da una parte abbiamo l’attuale sindaco, che distrusse un’esperienza di centrosinistra positiva sulla scia dilagante del renzismo in cui si pensava che l’uomo solo al comando potesse risolvere ogni nostro male. Il risultato è stata la peggior amministrazione che Agliana abbia mai avuto. E lo sfidante? Colui che fino a 5 minuti prima non solo sosteneva l’attuale sindaco, ma ora si prodiga come il nuovo che avanza, dichiarando che il diritto di critica fa parte di ogni democrazia. Concordo pienamente con lui, come dargli torto, ma allora sarebbe meglio guardarsi allo specchio e con totale trasparenza rispondere alla seguente domanda: in 4 anni e mezzo di assessorato ha mai criticato un solo atto di questa amministrazione? La risposta la sappiamo tutti ed è no». «Troppo facile – attacca il capogruppo di Agliana in Comune – svegliarsi qualche mese prima delle elezioni, probabilmente rendendosi conto che l’attuale sindaco era inviso alla maggioranza dei cittadini per la scarsa capacità amministrativa, e proporsi come la novità del 2019. Allora qual è la soluzione? Vogliamo veramente parlare di un progetto serio e a lungo termine per la nostra comunità? Ecco, il primo passo è mettersi alle spalle questa fallimentare esperienza e per poterlo fare tutta la giunta, troppo esposta politicamente, deve fare un passo indietro; solo così potremo andare avanti e costruire qualcosa di condiviso in un rinnovato centrosinistra aglianese. Ma forse ancora una volta l’ego supererà la buona politica». –
T. A.
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