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«A casa non c’erano mai» Famiglia con 4 figli rischia di essere sfrattata

F.C.
«A casa non c’erano mai» Famiglia con 4 figli rischia di essere sfrattata

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PISTOIA. Lui ha 51 anni, è nato in Marocco ma dal 2008 vive a Pistoia, in un alloggio popolare alle Fornaci. Operaio, cittadino italiano ormai da tempo, l’uomo (di cui omettiamo il nome, anche perché in questa storia sono coinvolti quattro figli minorenni) rischia di perdere la casa dove vive da dieci anni insieme alla moglie e ai suoi ragazzi. Il 17 gennaio il tribunale di Pistoia discuterà il suo ricorso d’urgenza contro lo sfratto e quella è l’ultima speranza rimasta all’uomo di continuare a vivere come una persona normale.

Ma cos’è successo? Tutto comincia quando la moglie dell’operaio, 39 anni, si accorge di avere problemi di cuore. Vertigini, difficoltà a camminare e persino a respirare, salire e scendere le scale come una fatica improba. Cominciano le visite, i controlli, gli esami. Si scopre che la donna ha un importante deficit cardiaco e valvolare. La operano una prima volta, ma le cose non migliorano. I medici dicono che lei non può fare sforzi, e accudire quattro figli non è certo una passeggiata. Allora marito e moglie, con dolore, decidono di far tornare in Marocco, dai loro parenti, tre dei quattro bambini.

È il settembre 2016. Proprio in quelle settimane, i vigili urbani di Pistoia effettuano controlli nella casa delle Fornaci e constatano che i figli non ci sono. E neanche risultano iscritti a scuole pistoiesi.

Era già successo che in quell’appartamento non si trovasse nessuno. Tra l’altro la mamma dell’operaio, parte integrante della famiglia nel 2008, è morta due anni dopo. Ma le ultime segnalazioni fanno scattare la decadenza dal diritto di occupare l’alloggio.

La comunicazione arriva nell’ottobre 2017, cinque mesi dopo la seconda operazione a cui si è dovuta sottoporre la moglie. E non importa se intanto i figli sono rientrati, se babbo e mamma li hanno regolarmente iscritti a scuola, se l’affitto lo pagano regolarmente da sempre: da quella casa, dalla loro casa, adesso se ne devono andare.

«Ma perché fanno questo?» si chiede lui. «Ho i documenti che spiegano perché i miei figli non c’erano. Mia moglie non se n’è mai andata. Se dicono che in quella casa non ci possiamo stare, da quando è morta la mamma, va bene, siamo pronti a cambiare. Ma io, mia moglie e i miei figli abbiamo bisogno di un posto dove vivere». —

F.C.

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di Redazione web