Gioco
Mangoni: «I poteri forti invocano le primarie per mettermi all’angolo»
Il sindaco scrive alla stampa e prospetta una manovra per non ricandidarlo: «È un caso che nel prossimo mandato si redigerà il piano strutturale?»
Agliana. «Non ho paura, e non sono in vendita! Ma temo che dietro le primarie vi sia un progetto per escludermi». Sembra quasi evocare i “poteri forti” Giacomo Mangoni, sindaco di Agliana al termine di un 2018 che ha visto Massimo Vannuccini candidarsi alle primarie in vista delle elezioni amministrative dell’anno prossimo. L’attuale primo cittadino ha inviato una lettera aperta alla stampa con una serie di riflessioni e dubbi sulla situazione politica nel Pd e nel centrosinistra aglianese.
«Qualche giorno fa riflettevo sul senso delle primarie ad Agliana – scrive –. Siamo sicuri che le ragioni politiche profonde per cui si dovrebbe procedere a primarie derivino dal fatto che nel mese di giugno mi sono ammalato saltando diversi appuntamenti del Giugno Aglianese? Che tra il mese di Maggio e Giugno ho fatto qualche giunta in meno? E che ho promosso un gemellaggio con la città di Xuzhou costato 1000 euro e che porterà nei prossimi mesi ad Agliana il presidente di uno dei centri commerciali più importanti della Cina meridionale?».
Una serie di domande a cui Mangoni non dà risposte ma che nella sua riflessione portano a ulteriori domande.
«È un caso – chiede il sindaco – che un ex amministratore del nostro comune, non aglianese, mi abbia chiesto (ma forse lui pensava ordinato) di togliere le deleghe all’assessore all’urbanistica Italo Fontana? È un caso che lo stesso ex amministratore, non aglianese, mi abbia chiesto (ma forse lui pensava ordinato) di togliere l’incarico al responsabile dell’ufficio urbanistica?».
E ancora: «È un caso che persino il consigliere Guercini, per motivi di diverso orientamento politico, non certo un grande estimatore né mio né della mia amministrazione, non saluti le primarie come occasione per un mio indebolimento, ma anzi le critichi con onestà intellettuale evocando lo spettro dei poteri forti, come grandi manovratori delle stesse? È un caso che da mesi debba subire delle pressioni affinché non mi ricandidi? Pressioni che un animo più gentile del mio avrebbe persino potuto scambiare per minacce? È un caso che mi vengano offerte magnifiche possibilità di carriera in enti pubblici non ben identificati?».
«Tanto per intenderci, chiarisco che per i prossimi 3 anni non accetterò incarichi pubblici in enti partecipati dal comune di Agliana. Non ho paura e non sono in vendita!», afferma Mangoni che infine sferra l’attacco più duro: «È un caso che il prossimo mandato amministrativo coincida proprio con quello in cui dovrà essere redatto il piano strutturale, strumento principe dell’urbanistica che definisce in toto la fisionomia del nostro territorio?».
«Ovviamente – conclude – quello che ho detto potrebbe non avere a che fare con le primarie e tutti i fatti elencati potrebbero essere frutto del caso. Io però credo molto in Dio, e molto meno nel caso». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google