Gioco
I volti dei disabili nei capolavori sulla vita di Gesù
Ha aperto la mostra “Divine Creature” creata dalla collaborazione tra l’artista Adamo Antonacci e il fotografo Leonardo Baldini
PISTOIA. Donne, uomini e bambini portatori di handicap protagonisti di capolavori di Caravaggio, Mantegna, Montanari, Tiziano. È la mostra "Divine Creature" che inaugurata nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale, un progetto di Stranemani International (società di produzioni cinematografiche, documentari, cartoni animati e mostre fotografiche) e nata da un'idea dell'artista fiorentino Adamo Antonacci con il fotografo Leonardo Baldini.
Si tratta di dieci lavori fotografici che reinventano altrettanti capolavori di arte sacra sostituendo ai personaggi ritratti dagli artisti, bambini, donne e uomini, 45 persone in tutto, tra disabili e loro familiari. Ecco che i volti delle persone, senza alcun ritocco, appaiono nei quadri di Caravaggio, Lodovico Cardi detto il Cigoli, Antono Ciseri, Mantegna, Antonello da Messina, Giuseppe Montanari, Rosso Fiorentino e Tiziano che rappresentano le tappe della vita del Cristo, dall’Annunciazione fino alla Resurrezione.«Leggendo i Vangeli emerge un rapporto molto particolare tra Cristo e la disabilità - spiega l'ideatore e curatore Antonacci che, tra le altre cose, è anche produttore di cartoni animati e di cortometraggi - Gesù ha rivoluzionato la legge ebraica, toccando e curando i portatori di handicap proprio il sabato, giorno sacro agli Ebrei».
Un percorso bello e faticoso, dato che per realizzare la mostra ci sono voluti circa sei mesi e i ragazzi sono stati scelti tramite veri e propri casting. «Con il fotografo siamo andati nelle varie associazioni che si occupano di ragazzi portatori di handicap di Prato, Firenze ed Empoli e abbiamo cercato persone i cui volti assomigliassero il più possibile ai soggetti dei dipinti -continua Antonacci- lavorare con i ragazzi è stata la cosa più semplice. La disabilità ci rende umani: là dove spesso vediamo la negazione di Dio c'è in realtà un suo modo di rivelarsi». Esposta al Museo dell'Opera di Firenze e ai Musei Vaticani, la mostra arriva a Pistoia grazie all'organizzazione di To Groove Pistoia onlus in collaborazione con il Comune di Pistoia, con il contributo di fondazione Caripit, Conad, Mcl di San Biagio e Far.com, oltre alla collaborazione delle associazioni Noi da grandi, Special Olympics e Matrix Onlus.
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