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Accoltella il rivale in amore: in cella per tentato omicidio
Lite fra due senzatetto nella palazzina abbandonata dell’ex centro sociale Il 59enne arrestato dai poliziotti della Squadra mobile dopo la fuga
pistoia. Una vita al margine, tra il degrado e l’indifferenza. Senza orizzonti da raggiungere, qualcosa in cui sperare. Se non quella giovane donna, come lui rifiutata dalla società, abituata a sopravvivere per strada durante il giorno, a dormire in edifici diroccati la notte. Una donna di cui alla fine si è innamorato e per la quale, adesso, è finito in galera. Per aver accoltellato, per gelosia, un senzatetto come lui, domenica sera, in uno dei luoghi simbolo a Pistoia dell’abbandono, la fatiscente palazzina ex Breda di via Pacinotti, un tempo sede degli uffici direzionali e poi del centro sociale Slebest. E adesso ultimo rifugio di tanti disperati. Dove dieci giorni fa è stato scoperto il cadavere straziato dai topi di un 35enne profugo ghanese che si è tolto la vita.
Marco Mastropietro, 59 anni, originario di Benevento, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio, dopo che, poco prima delle 22 di domenica, in una stanza del primo piano della palazzina, ha colpito con una coltellata al fianco il suo rivale in amore, un clandestino marocchino di 51 anni che nell’ex centro sociale dorme. L’uomo, operato d’urgenza nella notte, si trova adesso ricoverato in prognosi riservata all’ospedale San Jacopo, in rianimazione, a causa della forte emorragia subita e di una lesione al rene sinistro.
La telefonata al 113 è arrivata intorno alle 22. Quando i poliziotti della Volante sono arrivati sul posto, hanno trovato il ferito al riparo dalla pioggia sotto la tettoia d’ingresso di un ristorante di via Pacinotti, assieme a due altri senzatetto che lo stavano assistendo: la 37enne donna romena causa della lite e un altro italiano, anche lui ospite della palazzina ex Breda. Che avevano spiegato loro ciò che era accaduto. A quel punto, arrivati sul posto anche gli uomini della Squadra Mobile e della Scientifica, è iniziata la caccia al fuggitivo, già conosciuto dalle forze dell’ordine.
Prima i poliziotti sono andati a cercarlo in un paio di edifici abbandonati in cui era solito dormire, in via Fiorentina e in via Schiano. Quindi sono andati a Chiesina Uzzanese, dove abita la sorella: e lì hanno scorto, davanti a casa, la vecchia Golf blu al volante della quale Mastropietro era stato visto allontanarsi da Pistoia. A quel punto, gli investigatori della Mobile si sono fatti aprire la porta d’ingresso e hanno trovato l’uomo già a letto. Nel suo giubbotto, il coltello a serramanico con cui aveva ferito il senzatetto marocchino, con la lama ancora sporca di sangue.
Portato in questura attorno alle 2 del mattino, l’uomo ha raccontato ciò che era successo, della lite e della coltellata sferrata a causa della gelosia, divampata quando aveva visto insieme al suo rivale la donna della quale lui era ancora innamorato.
A quel punto, il procuratore reggente Giuseppe Grieco ha disposto che Mastropietro fosse trasferito in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Probabilmente già domani, assistito dall’avvocato di fiducia Elena Baldi, sarà interrogato dal gip del tribunale Patrizia Martucci. —
Massimo Donati
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