Toscana
Il progetto del Comune per il cinema Moderno: lavori per 255.000 euro
Sei sale al primo piano e altri locali di servizio saranno messi a disposizione della comunità per riunioni
QUARRATA. La giunta comunale di Quarrata ha dato il via libera al progetto esecutivo per la riqualificazione dei locali non ancora recuperati dell’ex cinema Moderno.. L’importo complessivo previsto per i lavori è di 255 mila euro, finanziati per circa 185 mila euro dalla Regione Toscana e per la parte restante, vale a dire 70 mila euro, dal Comune. Una volta ultimata la ristrutturazione sei sale al primo piano e altri locali di servizio saranno messi a disposizione della comunità per riunioni, incontri, attività di enti e associazioni, servizi di natura collettiva e sociale.
«L’intervento – fa sapere il Comune di Quarrata in una nota – andrà a completare l’intero recupero del fabbricato che originariamente ospitava il cinema Moderno, acquistato dall’amministrazione nel luglio 2015. Nell’ambito di un importante intervento di riqualificazione del centro cittadino previsto dal Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile (Piuss), il Comune tra il 2015 e il 2016 ha demolito la struttura che ospitava la sala cinematografica per restituire l’area a verde pubblico».
«La demolizione – sottolinea il comunicato – non ha però interessato gli altri locali al primo piano dell’immobile che ospita al piano terra il bar Moderno, ai quali si accede con ingresso autonomo da piazza Risorgimento. Si tratta, in particolare, di sei sale e di altri locali adibiti a servizi igienici, disimpegni e locali di servizio».
Conclusa la fase di progettazione, il prossimo passaggio è adesso quello relativo all’inizio dell’iter tecnico per lo svolgimento delle procedure di gara di affidamento dei lavori. Da qui una prima tempistica: l’inizio effettivo dell’intervento di ristrutturazione dovrebbe cominciare entro la fine della prossima primavera.
I lavori dovrebbero poi andare avanti fino alla fine del 2019, mentre gli spazi potranno essere utilizzabili a partire dai primi mesi del 2020.
«Con questo intervento – spiega il primo cittadino Marco Mazzanti – vogliamo non solo completare la riqualificazione dell’immobile ma anche offrire alla città nuovi spazi per riunioni, incontri, assemblee. Spazi che potranno essere utilizzati non soltanto dal Comune, ma anche dagli enti e dalle associazioni che ne vorranno fare richiesta per le loro attività». –
Tommaso Artioli
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