Il Tirreno

Pistoia

i nodi dell’accoglienza 

Sos migranti da Vicofaro «Ogni giorno nuovi arrivi»

Tiziana Gori
Sos migranti da Vicofaro «Ogni giorno nuovi arrivi»

Don Massimo Biancalani accusa il decreto sicurezza del ministro Salvini Duecento persone in parrocchia per l’incontro con il sindaco di Riace e Rossi

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pistoia. «Sono ormai una decina di giorni che quasi tutte le sere arrivano migranti. Ieri sera (lunedì, ndr) tre, di cui uno all’una di notte». Sono questi gli effetti, secondo don Massimo Biancalani, del decreto sicurezza di Salvini. «O decreto insicurezza», ironizza con la stampa che affolla la canonica di Vicofaro. Stampa accorsa in gran numero per la visita di Mimmo Lucano, sindaco (sospeso) di Riace, accompagnato dal presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. Con loro, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

«Sto chiedendo ai miei parrocchiani un sacrificio enorme – riconosce don Biancalani – abbiamo una chiesa grandissima, ma all’interno dell’aula liturgica ci sono già 50 persone». Per Biancalani «stiamo cominciando a vedere gli effetti del decreto Salvini, i migranti vengono qui perché sanno che per me la Chiesa è un ospedale da campo e non un fortino isolato dalla storia. Abbiamo ancora qualche parrocchiano che non ci capisce, ma sono contento perché la gente del quartiere alla fine ci segue, sente che ci stiamo mettendo il cuore. Con grossi sacrifici economici, perché non abbiamo contributi». Ne approfitta per invitare il vescovo Fausto Tardelli a trovare con lui «una soluzione di ospitalità per i migranti, in attesa della fine dei lavori di adeguamento qui a Vicofaro». Non avverrà in tempi brevissimi, infatti, la riapertura della canonica e degli spazi sopra l’ex chiesa dei cappuccini. Manca ancora una parte di finanziamenti per completare l’intervento.

In mattinata don Biancalani, Rossi, Oliverio e Rossi erano intervenuti al Mandela Forum al 22° Meeting dei diritti umani promosso dalla Regione Toscana, a cui hanno partecipato più di ottomila ragazzi delle scuole medie e superiori da tutta la Toscana.

E come Biancalani era andato in Calabria per testimoniare la propria vicinanza a Lucano, così ieri Lucano e Oliverio hanno ricambiato la visita. La vicinanza del sentire e la comunanza di ideali c’è tutta. Ora, hanno detto, si tratta di concretizzare in un progetto una rete per l’integrazione che veda protagoniste Toscana e Calabria.

Affollatissimo l’incontro con il pubblico all’interno della chiesa di Vicofaro ieri pomeriggio. Almeno duecento le persone presenti. Una parte di città che abbraccia – a differenza di un’altra parte – la visione del futuro di Lucano e don Biancalani. Il quale non ha mancato di far notare che se ieri c’erano a Vicofaro due presidenti di Regione, in tutti questi mesi non ha mai ricevuto «la visita del sindaco di Pistoia (Alessandro Tomasi, ndr) nonostante l’aiuto che stiamo dando nel gestire una situazione difficile».

Si è detto commosso dell’accoglienza ricevuta Domenico Lucano: «Questa giornata e queste persone – dice indicando Rossi, Oliverio e Biancalani – mi riconciliano con il mondo. Capisco e approvo l’idea del presidente Rossi di “fare rete”. Con il decreto sicurezza il governo – afferma – ha offeso gli italiani. Due giorni fa a Crotone una bimba di sei mesi è stata messa sulla strada con la madre». Don Biancalani parla del 35enne ghanese che si è tolto la vita nella palazzina Coppedè: «Era in Italia dal 2011 senza documenti. Gli ultimi provvedimenti probabilmente lo hanno spinto a pensare che per lui non ci fosse speranza. Si è impiccato, ed è stato mangiato in parte dai topi, prima che lo trovassero. Siamo a livelli di disumanità inaccettabili». –

Tiziana Gori

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