Il Tirreno

Pistoia

Operazione Suk, colpo al mercato dello spaccio 19 arresti all’alba

Massimo Donati

Vendevano droga in parchi e piazze ma anche a domicilio A finire in carcere 17 cittadini marocchini e 2 due italiani

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pistoia. Spacciavano ovunque. Giorno e notte. Nei parchi pubblici, vicino alle scuole o nelle piazze, ma provvedevano a consegnare la droga anche direttamente a domicilio. Cocaina e hashish. Soprattutto la vendevano a Quarrata e a Prato, a volte ad Empoli. A clienti che arrivavano da tutta la Piana pistoiese e anche da fuori provincia, da Lucca e da Firenze: giovani e meno giovani, operai e professionisti, anche padri o madri che per colpa del vizio si sono ritrovati pieni di debiti e, di conseguenza, anche di pesanti minacce.

A sgominare la rete di spacciatori ci hanno pensato i carabinieri della Stazione di Quarrata. Con l’Operazione Suk. Quasi due anni di indagini che hanno avuto il loro culmine all’alba di ieri, quando le manette sono scattate ai polsi di 19 persone.

Con un imponente schieramento di forze, l’Arma ha eseguito le misure cautelari in carcere disposte dal gip del tribunale Patrizia Martucci su richiesta dei pm che hanno coordinato le indagini, Claudio Curreli e Leonardo De Gaudio. Dietro le sbarre sono finiti 17 cittadini marocchini e anche 2 italiani, un carrozziere e un operaio entrambi residenti a Quarrata: Manuele Afflitto, 26 anni, e Saverio Cicchella, 30.

In cella anche Abdellah Ennouiti, 28 anni, operaio residente a Quarrata; Nabil El Haddady, 31, domiciliato a Calenzano; Radouane El Ajane, 26, domiciliato a Quarrata; Mohammed Chtouane, 24 anni, detto Simone, cladestino senza fissa dimora, così come Sahib Khalfi, 35; Rachid Khalfi, 31, detto il gelataio, operaio residente a Quarrata; Ayoub Khalfi, 24 anni, clandestino senza fissa dimora; Mohssin Naoum, 27 anni, “il parrucchiere”, clandestino senza fissa dimora; Hmaza Shile, maggiorenne di età imprecisata, clandestino domiciliato a Quarrata, così come Amine Shile; Abdelghani El Haouari, 48 anni, ambulante domiciliati a Carmignano; Anouar Essallami, 34, residente a Prato; Abdelmajid Darry, 43 anni, imbianchino residente a Quarrata; M’barek Mellouk, 39 ammi, residente a Quarrata; Abdelkarim Amri, 25, clandestino; Mehdi Nachiti, 24 anni, clandestino domiciliato a Quarrata; Abdelhak Zohayr, 36 anni, clandestino domiciliato a Quarrata.

Per una commerciante quarratina di 35 anni e per due cittadini marocchini (un ambulante di 41 anni e un clandestino di 31, entrambi di Quarrata) è scattata invece la misura cautelare dell’obbligo di presentarsi due volte al giorno ai carabinieri.

In tutto erano 28 le misure di custodia cautelare in carcere: altri 9 cittadini marocchini, tutti clandestini e senza fissa dimora, sono ancora ricercati.

Oltre cento i carabinieri impegnati a partire dalle cinque di ieri mattina nell’esecuzione delle misure: al fianco dei militari della Stazione di Quarrata e del comando provinciale di Pistoia, i colleghi di Prato, Firenze, Torino e Lucca, con la collaborazione della Compagnia di intervento operativo del 6° battaglione Toscana, del Nucleo cinofili di Firenze e del Nucleo elicotteri di Pisa. Sono state 35 le perquisizioni eseguite in concomitanza con gli arresti.

Il culmine, come detto, di un’indagine nata nell’ottobre del 2016. «Un’attività portata avanti dai carabinieri della Stazione di Quarrata, che hanno lavorato con un impegno veramente notevole, certificato dalle oltre 5.000 cessioni di stupefacenti documentate attraverso la loro attività sul campo» ha spiegato visibilmente soddisfatto il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Gianni Fedeli. —

Massimo Donati

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