La protesta
E Pistoia Concreta diserterà l’aula nelle votazioni su temi non locali
La lista civica ribatte alle accuse mosse dal Carroccio: «Basta a proposte fotocopia calate dall’alto a livello nazionale per fini puramente propagandistici»
pistoia. «Se il copione continuerà a prevedere la discussione di proposte il cui oggetto non sia Pistoia, ovvero mozioni fotocopia calate dall’alto nei consigli comunali del Paese, ci vedremo costretti a disertare le sessioni per evitare l’imbarazzo che abbiamo provato lunedì scorso davanti ai cittadini che hanno assistito al consiglio comunale, iniziato con comunicazioni sul crocifisso, continuato con la legittima difesa e terminato con il presepe».
Dopo il no del consiglio comunale alla mozione della Lega per la realizzazione del presepe in tutte le scuole, a soffiare sul fuoco del malumore presente tra le file della maggioranza è la lista civica Pistoia Concreta, che interviene per fare «una volta per tutte», chiarezza sulle sue posizioni: Pistoia Concreta è e sempre sarà una realtà civica al servizio della città.
«Male si coniuga la nostra mission – spiega perciò, riferendosi ai presepi nelle scuole – con proposte calate dall’alto per fini puramente propagandistici che vanno a sottrarre tempo e risorse a quello che siamo stati chiamati a fare. Invitiamo il collega della Lega a fare proposte serie per la soluzione dei problemi che da anni attanagliano la nostra città. Potrà allora toccare con mano la totale affidabilità e lo spirito collaborativo di Pistoia Concreta. Se non aver votato le mozioni su crocifisso e presepe, o non votare quella sulle sentinelle notturne, significa per il consigliere leghista essere “fumosi e inaffidabili”, gli consigliamo di approfondire quali siano le competenze del consiglio comunale, e quindi anche le sue, dandosi una lettura all’articolo 42 del decreto legislativo 267 del 2000».
«Per tornare, un’ultima e definitiva volta, sull’oggetto della discordia – prosegue la lista civica – la mozione presentata dal gruppo consiliare della Lega, così come formulata, configurava il presepe come strumento di contrapposizione e lotta all’Islam. Ci pare dunque che lo spirito della stessa fosse tutt’altro che natalizio e cristiano: dividere anziché unire, prevaricare anziché mitigare».
Pistoia Concreta sostiene di aver provato a spiegare come, se anche fosse passata, il contenuto della mozione non sarebbe comunque rientrato tra le competenze di sindaco e giunta.
«Abbiamo provato a spiegare che tale mozione niente aveva a che fare con il programma elettorale che convintamente abbiamo condiviso e stiamo collaborando ad attuare, tentando di rimanere fuori da dinamiche partitiche che non giovano alla città». —
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