Gioco
Riaprirà entro fine anno lo skilift del Monte Gomito
Il sindaco Petrucci: l’impianto è in attesa del permesso all’esercizio. Lo metteremo in funzione dopo quattro anni grazie ai finanziamenti del “Protocollo neve”
Abetone. Entro la fine dell’anno sarà riaperto lo skilift del Gomito, chiuso ormai da quattro anni. È l’impegno che prende Diego Petrucci, sindaco del Comune di Abetone-Cutigliano.
Se l’operazione dovesse andare in porto, nelle ultime due stagioni invernali Petrucci avrebbe riaperto l’impianto delle Regine (lo scorso 24 dicembre, comprato dal Comune questa estate e gestito dalla società Chierroni ndr) e lo sklift che, assieme alla Selletta e a la Riva, fanno parte degli impianti gestiti attualmente dalla società Slittovia. Ma, seguendo il “Protocollo neve”, l’amministrazione si sta adoperando per l’acquisto dell’intera terna che dovrebbe avvenire entro la prossima estate. «Mi sto adoperando per riaprire lo skilift del Gomito, chiuso da 4-5 anni e posto a monte delle Regine e della Riva, sulla sinistra dell’Ovovia, già in questa stagione invernale. L’impianto-spiega Petrucci– deve fare degli aggiornamenti tecnici per avere il permesso all’esercizio. A noi interessa mantenere in gestione gli impianti di risalita. Nel preliminare che firmeremo chiederemo delle garanzie rispetto al fatto che possa essere gestito già da quest’anno. Ed entro l’estate concluderemo il percorso di acquisto che comprende skilift del Gomito, Riva e Selletta».
Da precisare che attualmente due impianti funzionano, cioè La Riva e Selletta. Poi parole dure nei confronti dell’aumento Skipass. «È una vergogna-afferma Petrucci– Il principio che io condivido è che il pubblico dà soldi alle società di gestione degli impianti e non agli altri, poiché se funziona l’impianto a caduta funziona tutto il resto. Il pubblico sta investendo milioni di euro sugli impianti, mi aspetterei che la politica dei prezzi fosse concordata con la parte pubblica. Rinnovo l’appello a voler ridurre i prezzi, siamo sempre in tempo».
Notizie importanti, queste, che emergono da un confronto complessivo di bilancio di un anno e mezzo dal suo insediamento a sindaco. «Sono molto soddisfatto di quello che abbiamo fatto-prosegue-e mi sembra che abbiamo cambiato la tendenza. Gli impianti riaprono e non chiudono, relativamente al Pit ci sono una ventina di aziende che presentano manifestazione di interesse, aumentano i dati delle presenze alberghiere, nascono nuove società, ci sono iniziative culturali. C’è stato per anni un declino del territorio e ora siamo riusciti a fare un’inversione di rotta. Vedi ad esempio anche le guide ambientali: non c’è la neve e viene sviluppato il trekking».
E sull’imminente Natale: «Anche in assenza di neve confermiamo l’inizio della stagione da questo fine settimana e penso che i nostri paesi si presenteranno belli come non lo sono mai stati, con tante iniziative. Oggi si inizia con un percorso espositivo sui presepi nell’arte a Cutigliano. In accordo con la Pro loco abbiamo preso in affitto un fondo vuoto dove saranno esposti 15 presepi artigianali. Al centro espositivo comunale ci sarà invece un presepe classico con il muschio. Domani mattina inaugureremo la via dei fumetti che è l’archetto alla Ripa dell’Oste fatta da ragazzi del posto. Nella loggia spazio alla Casa della befana e ai mercatini. Ad Abetone per la prima volta d’inverno ci sarà un’area pedonale, con i mercatini, il presepe, la Casa della befana e di babbo Natale in piazza».
Infine un’ultima notizia. «Son diventato sindaco che all’Abetone c’erano 110 profughi. È chiaro che eravamo fuori dalla legge e, anche attraverso confronti con la prefettura, ne ho chiesto il rispetto. Ad oggi siamo arrivati a meno di venti e penso che da qui alla fine dell’anno si vada alla chiusura del centro di Abetone». —
Carlo Bardini
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