Il Tirreno

Pistoia

istituzioni 

Il prefetto Zarrilli sferza città e istituzioni «Pistoia chiusa in se stessa, non si dialoga»

Alessandra Tuci
Il prefetto Zarrilli sferza città e istituzioni «Pistoia chiusa in se stessa, non si dialoga»

«Appena arrivata ho scritto a tutti i sindaci, ma nessuno è venuto qui. I vivaisti? Si lamentano, ma non si fanno vedere»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Una città chiusa in se stessa, un contatto diretto con le istituzioni che manca, una sede, quella della prefettura, che per la cittadinanza è come se non esistesse. Non usa mezzi termini il prefetto Emilia Zarrilli durante la conferenza stampa di mercoledì 5 dicembre nella sua stanza al terzo piano di via Pertini, convocata non solo per annunciare la celebrazione di Sant'Ambrogio, patrono dei prefetti italiani, il 7 dicembre, nella chiesa di San Leone, ma anche – come lei stessa più volte ha ribadito – «per ridare l'identità ad un ruolo (il suo, ndr) non riconosciuto».. Arrivata da Frosinone solo pochi mesi fa, Zarrilli, che ha preso il posto di Angelo Ciuni alla guida della prefettura pistoiese, dice di aver già percepito, a malincuore, diverse mancanze in una piccola città come Pistoia.

«Qual è il compito principale di un prefetto? -ha esordito- ordine e sicurezza pubblica, ma anche coordinamento dei Comuni. Ma se non c'è un contatto diretto, come si fa a dialogare? Molti sindaci non sanno nemmeno dove sia l'edificio del prefetto: quando sono arrivata ho scritto a tutti, ma nessuno è venuto qui».

Quello che più manca, continua, è il riconoscimento del ruolo che ricopre e un'identità che va ritrovata. Complice, a detta di Zarrilli, anche la collocazione della nuova Prefettura al di fuori dal centro e lontano dalle altre istituzioni. «Ho chiesto al sindaco di Pistoia di mettere altre insegne: ci sono solo tre cartelli, questo edificio non esiste. Collocarlo qui è stato un errore madornale. Il personale è demoralizzato, si sente inesistente, è la prima cosa che mi ha comunicato quando sono arrivata».

Un organico, ha continuato Zarrilli, che conta 45 dipendenti quasi tutti oltre i 60 anni e che, tra l'altro, ha bisogno di essere ringiovanito attraverso concorsi pubblici. I prefetti, ha ricordato, sono inevitabilmente in ogni settore della città, hanno una miriade di compiti che si esplicano in tutto il territorio. Hanno poteri sostitutivi. «Ma vedo che qui il territorio è refrattario. Va rieducato. Forse qualche sindaco deve essere un po' coccolato?Io ci sono, sono qua per aiutare il territorio a tempo pieno».

E Zarrilli ha ricordato anche alcuni suoi impegni concreti, come la ripulitura del giardino interno al palazzo della Provincia in piazza San Leone e la riapertura della chiesa omonima proprio nel giorno della celebrazione di Sant'Ambrogio. «Diamo risalto ad un momento celebrativo. Quello che voglio è essere uno stimolo per gli altri».

E Zarrilli non si dimentica certo di «bacchettare» anche i vivaisti. «Invece di scrivere ai giornali dicendo che mi avrebbero chiesto un incontro, perché non sono venuti da me? Io mi sono fatta carico del problema, ho visitato i vivai quando sono arrivata: quando ho chiesto loro del problema sicurezza non ho sentito particolari risposte».

Forse quelli più piccoli sono un po' più sacrificati, ha continuato, ma tutti parlano, fanno incontri: quanti di loro sono in realtà interessati a fare davvero qualcosa? «Denunce ce ne sono? Quali sono le alternative? si possono aumentare i controlli e i lampeggianti, ma come si fa a creare collegamenti con le telecamere in zone così lontane dalla Questura e isolate? Anche loro si attrezzino e collaborino in modo più concreto. Intanto martedì prossimo ho convocato un comitato con la sicurezza pubblica. Parliamo di furti che non hanno un grosso valore economico, ma che sono continui e costanti. È gente esperta, che ha già lavorato nei vivai». —

Alessandra Tuci

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web