Il Tirreno

Pistoia

ambiente 

Continua con due video la campagna del Comune contro i furbetti dei rifiuti

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Pistoia. Al bando “incivili” ed “indegni”! Questo lo slogan della campagna realizzata dall’ amministrazione comunale insieme ad Alia (la società che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti) contro gli abbandoni nel territorio comunale, che si è conclusa nei giorni scorsi. I due soggetti delle affissioni, in cui si rammenta che “abbandonare i rifiuti è un atto Indegno/Incivile, oltre che un reato”, sono stati posizionati in via delle Mura Urbane, delle Pappe, Laudesi, Mercati, Bonellina, Parallela e Nazario Sauro per poter raggiungere la massima copertura dell’area comunale.

Conclusa questa prima fase, la campagna prosegue ora con due video della durata di circa 15”, veicolati principalmente sui social network. “In linea – spiega una nota del Comune – con quello che è il trend contemporaneo, che privilegia il coinvolgimento attraverso brevi sequenze che intercettano l’attenzione, mantenendo alta la permanenza nella visualizzazione”.

Insieme all’attività informativa, intanto, prosegue quella di controllo attraverso l’intervento della Polizia Municipale. Il lavoro iniziato a seguito delle registrazioni delle telecamere, ha permesso di concludere 50 accertamenti in 30 giorni nel mese di settembre, mentre per i mesi di ottobre e di novembre le pratiche sono tuttora in corso. “La campagna fatta con Alia, prima tramite affissioni ed ora attraverso video sui social, è una campagna di sensibilizzazione ed anche di presa coscienza dei gravi danni all’ambiente ed al decoro che – dichiara l’assessore all’ambiente Gianna Risaliti - si commettono avendo questo tipo di comportamento. Le foto e le immagini utilizzate nella campagna non sono di un’altra città o di un altro paese ancora da civilizzare, sono, invece, foto della nostra città, delle nostre strade. Sono l’esatta rappresentazione di comportamenti tenuti, magari, dal nostro vicino di casa, da nostro figlio, dai nostri genitori e, perché no, forse da noi stessi. Vorremmo che questa rappresentazione della realtà, di una brutta realtà, facesse scattare in ognuno di noi la voglia di rispettare se stessi, il proprio ambiente, le persone. ” —



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