Il Tirreno

Pistoia

in consiglio comunale 

Il presepe spacca la maggioranza Lega amareggiata, scoppia il caso

Valentina Vettori
Il presepe spacca la maggioranza Lega amareggiata, scoppia il caso

Contro la mozione del Carroccio hanno votato tutti i consiglieri di opposizione ma anche le liste civiche Pistoia concreta e Amo Pistoia. Due gli astenuti 

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La maggioranza di centro destra si spacca, la mozione a trazione Lega viene respinta e il presepe nelle scuole diventa un caso politico. Tanto che i vertici del Carroccio provinciale intervengono a gamba tesa su una questione tutta locale che, nella serata di lunedì, ha visto il consiglio comunale votare contro la richiesta di realizzare un presepe in tutte le scuole comunali. A dirsi «particolarmente amareggiati» per la bocciatura della mozione sono il senatore Manuel Vescovi, il segretario provinciale Massimo Bartolomeo e il commissario cittadino Sonia Pira che puntano il dito contro quella parte di maggioranza di centro destra (Pistoia concreta e Amo Pistoia, ndr) che hanno votato contro la mozione. «Non capiamo le reali motivazioni che hanno portato alcuni esponenti delle locali liste civiche a non unirsi alla nostra proposta. Un'iniziativa che non pensavamo essere così "rivoluzionaria" da ricevere il voto contrario di alcuni consiglieri non di sinistra».

E proprio gli interventi di alcuni esponenti di Pistoia concreta, come quello del capogruppo Iacopo Vespignani, durante la discussione in consiglio erano stati tra i più duri, definendo quella mozione «sbagliata e dall’intento divisivo», per di più discussa in una sede che «non ha alcuna titolarità per farlo».

«Interessa parlare di Natale – era stato l’affondo di Vespignani - o si vuol soltanto mettere il cappello su questo tema? Questa discussione è laica o ideologicamente strumentalizzata?». Una critica a cui si era unita anche la consigliera Paola Calzolari (Amo Pistoia) che aveva sottolineato come «la politica non deve intromettersi in questo tema. In molte scuole, peraltro, il presepe viene già realizzato, quindi non vedo il perché di questa mozione». Sul tema interviene anche Riccardo Trallori, responsabile organizzazione del Pd della Toscana, che definisce quella di lunedì sera «un’altra puntata dell’ipocrisia della Lega: prima il crocifisso, ora il presepe. I dettami del cristianesimo – dice Trallori - per loro valgono soltanto quando si tratta di scrivere un po’ di testo su un atto in Consiglio. Se li dimenticano quando si tratta di agire o legiferare secondo quei principi di pace e di fratellanza che il cristianesimo, come molte altre dottrine, ha insiti. Con l’entrata in vigore del "decreto sicurezza" ci sono famiglie che usciranno dal sistema Sprar trovandosi in mezzo a una strada perché viene eliminato il permesso umanitario. A quei bambini, con le loro madri e i loro padri, cosa dite? Di fare il presepe lungo le nostre strade?». Tornando alla mozione, l’esito della votazione ha visto i 14 voti favorevoli dei consiglieri: Gabriele Gori, Cinzia Cerdini, Francesco Mazzeo (Lega), Patrizia Manchia, Jacopo Bojola (Fi), Carla Breschi (Pd), il sindaco Alessandro Tomasi, Lorenzo Galligani, Gabriele Sgueglia, Francesco Pelagalli, Francesca Capecchi, Jessica Sicari, Emanuela Checcucci, Daniele Vannelli (FdI). Voti che non sono bastati a battare i 13 contrari: Vespignani, Benedetta Menichelli, Fabio Raso (Pt concreta) e Calzolari (Amo Pistoia), che si sono aggiunti all’opposizione con Federica Bonacchi (Pistoia città di tutti), Tina Nuti (Spirito libero), Nicola Maglione (5 stelle), Roberto Bartoli, Alessandro Cenerini (Pistoia sorride) e i Pd Walter Tripi, Antonella Cotti e Alvaro Alberti, e i due astenuti Mario Tuci (Pd) ed Emanuele Gelli (Pt Concreta). Su 29 presenti, infatti, i "sì non hanno raggiunto il 50% più uno dei votanti. —

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