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Belliti: rinviati gli investimenti di Publiacqua e i Comuni zitti
La presidente di Palomar ribatte all’azienda: la lettera era indirizzata ai sindaci Oggi decisione sulla proroga della gestione acquedotti
PISTOIA. Pronta replica della presidente dell’associazione Palomar, Daniela Belliti, alla nota con cui Publiacqua rispondeva alle critiche della stessa Belliti sull’ipotesi della proroga di tre anni (dal 2021 al 2024) della concessione per la gestione degli acquedotti della Toscana centrale (Pistoia, Prato, Empoli, Firenze). Una scelta già configurata dai sindaci di Firenze e Prato, che anche Pistoia ha accolto e che proprio oggi dovrebbe essere discussa e votata dalla Conferenza territoriale 3, l’organismo che riunisce i Comuni serviti da Publiacqua.
“Il documento di Palomar – scrive Belliti, che dal 2012 al 2017 si è occupata della questione come vicesindaco della giunta Bertinelli – era rivolto ai Comuni, non all'azienda. In ogni caso, è assolutamente vero che tra il 2012 e il 2016 era stata programmata una quantità di investimenti a Pistoia mai vista; ma sono stati tutti rinviati. Alcuni interventi avrebbero già dovuto essere conclusi (es. il sistema fognario cittadino); il depuratore centrale sarebbe dovuto partire il 1 gennaio 2019 (partirà?); i collettori fognari avrebbero già dovuto essere iniziati. Tutti sanno bene che mi sono sempre opposta a ipotesi di proroga della concessione, perché non rappresenta in sè un esempio virtuoso di gestione”.
“Quindi - continua Belliti – lo stupore, più che riguardare la mia posizione - che non è cambiata - va rivolto a chi invece, trovandosi non più all'opposizione ma al governo della città, compie una virata di 180 gradi. E senza coinvolgere il consiglio comunale, come si era impegnato a fare (mozione del 19 giugno scorso, ndr). Le domande sono urgenti e necessarie; si attendono le risposte, se lecite”.
“Ricordiamo – si aggiunge – tra tutte le incongruenze che abbiamo segnalato, che la proroga è di tre anni, e il piano tariffario prevede un aumento del 4% nel 2018 (che è quasi finito!), producendo un utile di 60 milioni di euro quest'anno”. —
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