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Pistoia, Publiacqua replica a Palomar e critica l’ex vicesindaca Belliti
«Abbiamo investito molto per rinnovare la rete fognaria e acquedottistica della città. In ponte interventi per molti milioni»
PISTOIA. «Stupiscono le affermazioni dall’Associazione Palomar ed in particolare della sua rappresentante Daniela Belliti – si legge in una nota di Publiacqua - L’ex vicesindaco del comune di Pistoia sa bene infatti quanto lavoro l’azienda ha fatto sul territorio in questi anni. Un lavoro di rinnovo e miglioramento della rete acquedottistica e fognaria che ha impegnato Publiacqua per circa 40 milioni di euro dal 2002 al 2017 e che ha consentito alla città di superare la siccità del 2003 e di affrontare le successive estati siccitose (2012 e 2017) potendo contare su un servizio continuo e regolare grazie anche al lavoro di distrettualizzazione della rete realizzato proprio negli anni in cui la rappresentante dell'Associazione era vicesindaco». E’ questa la risposta dell’azienda che gestisce la rete idrica dopo che sabato scorso l’associazione Palomar aveva fortemente criticato la scelta dell’Amministrazione comunale di prolungare per altri tre anni, dal 2021 al 2024, il contratto per la gestione del servizio idrico integrato con Publiacqua. «Abbiamo già detto che rinviare l’appuntamento con la ripubblicizzazione dell’acqua lo consideriamo un’offesa alla democrazia e ai cittadini – avevano dichiarato da Palomar, che sta raccogliendo firme con una petizione online - che si poteva evitare il prolungamento rivedendo il piano investimenti a tariffa invariata; che si doveva da subito iniziare il percorso verso la ripubblicizzazione definendo le procedure, trovando le risorse e scrivendo il nuovo piano d’ambito».. E Publiacqua giustifica l’accordo con «un impegno per il miglioramento del servizio che continua e continuerà anche negli anni futuri. Publiacqua ha un piano importante di interventi sul territorio di Pistoia per il rinnovamento ulteriore dell’acquedotto pistoiese (oltre 15 milioni di euro di sostituzione rete previste), per il revamping del depuratore centrale di Pistoia, per costruire il nuovo depuratore di Bottegone e per collettare a questi due impianti principali i reflui di zone rilevanti del territorio». —
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