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Nata l’associazione dei castanicoltori primo obiettivo un marchio d’area

Carlo Bardini
Nata l’associazione dei castanicoltori primo obiettivo un marchio d’area

Una nuova realtà per valorizzare non solo la castagna  e la filiera ad essa legata ma anche l’intero territorio

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Cutigliano. Un marchio d’area per valorizzare un prodotto – la castagna – che da decenni è la carta d’identità della montagna pistoiese. Questo il primo obiettivo della neonata “Associazione dei castanicoltori della Montagna pistoiese”, presieduta da Alessio Signorini, presentata ufficialmente domenica mattina nella sala consiliare del Palazzo dei Capitani di Cutigliano.

Al tavolo, oltre al presidente Signorini, anche Gabriele Bacci e Maurizio Petrucci, consiglieri in rappresentanza del Comune di Abetone-Cutigliano, e Stefano Fazzi, vicepresidente dell’Associazione dei castanicoltori della Lucchesia, realtà con la quale la neonata associazione della montagna pistoiese ha già cominciato una collaborazione.

«C’è bisogno di vicinanza di territorio e di collaborazione – ha spiegato Signorini – e quindi partire già con due associazioni che si legano per il tema trattato e lavorano e collaborano assieme».

Nata per volontà di alcuni produttori «l’associazione nasce per la valorizzazione del territorio a tutto tondo – ha aggiunto Signorini – e non solo per la castagna, ma anche per il patrimonio boschivo, turistico-ambientale. Valorizzare la castagna e la filiera a lei legata. Inoltre la nostra realtà deve essere un sodalizio di riferimento per tutti, aperta a tutti i soggetti che possono e vogliono collaborare, che fanno parte della parte collinare e montana non solo della Montagna pistoiese ma anche di Pescia, Marliana e Montale».

Gli obiettivi primari sono il recupero e la manutenzione dei castagneti e strutture annesse, la valorizzazione del territorio mediante un’attenta tutela delle varietà di piante di castagni autoctoni e una successiva analisi agronomica e genetica e quindi collaborazioni con le università.

«Ci sono tantissimi castagneti e metati abbandonati – specifica il presidente – strutture in degrado che necessitano di interventi per trasformarli in ricchezza e valori importanti. L’associazione è apertura alla collaborazione con tutti: aziende, privati, amministrazioni legate al nostro obiettivo. E ci aspettiamo un supporto».

«In futuro ci potrebbe essere un consorzio per commercializzare e valorizzare il prodotto. Siamo all’inizio e le idee sono tante. Sicuramente l’obiettivo primario è fare un marchio d’area per tutelare il nostro prodotto e il nostro territorio. Ma anche altri riconoscimenti, come l’Igp. Ma intanto il marchio d’area sarebbe già un passo importante».

L’amministrazione comunale di Abetone-Cutigliano ha messo a disposizione le stanze del Palazzo dei Capitani come sede legale della nuova associazione, e si è resa disponile per interloquire con gli altri enti, come la Regione, per aiutare il sodalizio a crescere. —

Carlo Bardini

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