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“L’estate più bella” dura da cinquant’anni

Alessandra Tuci
“L’estate più bella” dura da cinquant’anni

Il docu-film realizzato da Tv2000 racconta la prima gita al mare dei ragazzi diversamente abili e sarà presentato a Cannes

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Verisilia. 1968. L’arrivo di un gruppo di giovani diversamente abili su una delle spiagge più eleganti d’Italia genera sorpresa e scompiglio tra gli annoiati villeggianti. Da allora, quel gruppo non ha mai smesso di tornare in quel luogo incantato. Cinquant'anni dopo i protagonisti di quella incredibile storia ci conducono in uno straordinario viaggio nel mondo della disabilità attraverso "L'estate più bella", un docu-film di 56 minuti realizzato da TV 2000 su una delle attività più cariche di significato condotte dalla Fondazione Maria Assunta in Cielo onlus: il soggiorno estivo per i ragazzi diversamente abili. Il lungometraggio, scritto da Gianni Vukaj e Beatrice Bernacchi e diretto dallo stesso Vukaj (fotografia Roberto Evangelista, montaggio Fabio Quattrini, produzione TV 2000), avrà la sua prima nazionale giovedì al cinema Lux di corso Gramsci con un doppio appuntamento: alle 18.30 (ingresso dalle 18) e alle 20.30.

«Si tratta di una cosa bella per la città dove si racconta la storia del soggiorno estivo di questi ragazzi che si rinnova ogni anno -spiega Luigi Bardelli, presidente fondazione Maic- fino agli anni '68-69 i ragazzi diversamente abili erano chiusi nelle case, nessuno li vedeva in giro. Fino a che quattro o cinque mamme iniziarono a portarli fuori, con l'aiuto del fratello di don Milani, e a far fare loro le prime terapie. Quando arrivammo noi, alla fine del '68, ci chiedemmo chi avesse più bisogno di noi: erano loro gli 'ultimi' e cercammo di avvicinarli».

Erano veramente pochi. «Facemmo un'inchiesta in tutta la provincia, andando paese per paese, parrocchia per parrocchia. Questi ragazzi uscirono dalle loro case e divennero subito 130-140. Allestimmo una grande tenda sul Globo per sensibilizzare l'opinione pubblica». Poi, prosegue Bardelli, nacque la volontà di continuare i percorsi riabilitativi anche d'estate: da lì il gruppo di ragazzi disabili si spostò sulle spiagge della Versilia. Una vera e propria rivoluzione, anche culturale, che ha dato vita ad un'esperienza unica nel suo genere e che si è rafforzata negli anni, fino ad oggi. Ma come è nata l'idea del docu-film? «Paolo Ruffini, ex direttore di Tv2000 e attuale prefetto della comunicazione del Vaticano venne a visitare il nostro centro lo scorso inverno insieme a Lucio Brunelli, direttore di Tg2000 - continua Bardelli- ne rimasero profondamente colpiti e si commossero. Da lì nacque l'idea del documentario, girato durante questa estate». Nel '71 c'era già stata un'inchiesta di Famiglia Cristiana sul soggiorno estivo dei ragazzi della Fondazione Maic: il film parte proprio da lì. Il lungometraggio è stato protagonista in anteprima alla settantacinquesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, dove ha riscosso grande successo da parte della critica, è stato presentato a Roma e farà parte dei venti documentari che verranno presentati a Cannes. L'ingresso alle proiezioni è gratuito previa prenotazione telefonando allo 0573.991150. —



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