Gioco
Palomar contro la proroga per Publiacqua fino al 2024
Smentite la necessità di nuovi investimenti e il congelamento delle tariffe. Una “offesa alla democrazia” bloccare la ripubblicizzazione
PISTOIA. La proroga di tre anni della gestione degli acquedotti a Publiacqua è solo un regalo all’azienda, senza nessuna convenienza per i Comuni e con aspetti dubbi di legittimità.. La netta stroncatura dell’accordo presentato lunedì 29 ottobre dalla giunta Tomasi (sulla stessa linea anche Firenze e Prato) arriva da un comunicato dell’associazione Palomar, guidata da Daniela Belliti, ex vicesindaca della giunta Bertinelli. Comunicato che esordisce ricordando come la proroga di tre anni (dal 2021 al 2024) a Publiacqua sarà esaminata (e verosimilmente approvata) martedì prossimo dalla conferenza territoriale 3 (dove siedono i Comuni) dell’Autorità idrica toscana. Una scelta che Palomar considera “un’offesa alla democrazia e ai cittadini”, i quali ai referendum avevano votato per la ripubblicizzazione del servizio idrico. Co ntro quest’ipotesi una petizione on line ha raccolto mille firme in pochi giorni.
Ma oltre ai motivi politici, Palomar boccia su tutta la linea la proposta di proroga. Innanzitutto perché motivata dall’esigenza di fare investimenti che non c’é: Publiacqua si limita a rispalmare su più anni gli investimenti promessi e non fatti negli anni scorsi. Oltretutto la stessa Publiacqua ammette ora che quella previsione di investimenti era “effettivamente poco credibile”. «Questi stessi che avevano allora presentato quel piano, ora lo definiscono non credibile; e noi oggi come possiamo credere a loro?» si domanda Palomar.
Falso anche che le tariffe si blocchino fino al 2024. In realtà un piccolo aumento ci sarà, ma soprattutto si fa notare che nell’ultimo piano tariffario era previsto che nel 2020-21 le tariffe si sarebbero ridotte. Palomar osserva poi che gli investimenti previsti su Pistoia sono 160.000 l’anno fino al 2024, contro i 400.000 l’anno stanziati finora. Insomma, poca roba.
Infine le questioni di legittimità:una concessione ventennale può essere prorogata sulla base di una dichiarata inadempienza del gestore? E senza che il consiglio comunale venga interpellato?
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